Ecologia dei siti web

Come e perché usabilità, accessibilità e fogli di stile stanno cambiando il modo di realizzare i siti internet.

Chi come me si occupa di SEO sa perfettamente che tra un sito accessibile e un sito più o meno ottimizzato, il primo è di gran lunga preferito dai Motori di Ricerca, Google per intenderci.
Mi sono quindi avvicinata a questo libro in modo “positivamente prevenuta” ma è un testo che consiglio soprattutto a chi, ancora nel 2008, si permette di fare siti e sitarelli dove nemmeno Mago Merlino riuscirebbe a trovare quel che cerca.
Maurizio Boscarol, oltre ad essere il gestore di uno dei siti a mio avviso più utili sia per chi è del mestiere sia per chi non lo è, http://www.usabile.it, è membro del gruppo di lavoro delle Web Content Accessibility del W3C.
Oltre a fornire chiari esempi di usabilità e accessibilità (è bene sottolineare che non sono la stessa cosa!) sviscera nel profondo entrambi i concetti in modo chiaro ed esaustivo.

Usabilità dei siti web: efficacia, efficienza e soddisfazione,  previsione degli errori, possibilità di “rimediare” all’errore stesso, test, feedback, design usabile e molto altro.
I link? Meglio se testuali, sottolineati ( e solo per i link!), blu (parola di Nielsen) e se visitati un colore diverso, evitate parole generiche come “clicca qui” (dal punto di vista SEO vi dico che sarebbe molto più utile inserire parole chiave al posto di quell’anonimo invito!), usare l’attributo TITLE (…come vedete il SEO e l’usabilità hanno molto in comune, a lavorare bene per gli utenti si lavora bene pure per i Motori di Ricerca!)…ecc.ecc.
Interessante il capitolo sui contenuti: “Il web è il regno della concretezza e della concisione”..
Esplicativo anche il concetto di differenza tra architettura dell’informazione e usabilità: “Non è compito dell’usabilità studiare la classificazione più idonea per archiviare i contenuti, ma la maniera più idonea per servirli”.

Accessibilità dei siti web – i diritti dei meno abili: un tema del 20° secolo
Anche in questo caso le coincidenze con il SEO sono evidenti, per esempio l’importanza dell’attributo ALT per le immagini (anche il LONGDESC e TITLE).
ACCESSKEY, TABINDEX, headers, uso di tabelle solo per dati tabellari ecc.
Il colore: “problema” ampiamente e tutt’ora dibattuto.
Utilizzare un forte contrasto tra i colori per evidenziare aree diverse e soprattutto testare il prodotto finale su chi è meno abile, solo così si può essere quasi certi del risultato ottimale.
Interessante anche la parte dedicata ai PDF e a come renderli accessibili (anche qui, ottimizzazione pdf e SEO vanno di pari passo…).
Infine l’ultimo capitolo è interamente dedicato ai CSS.
Non recentissimo, ma sempre utile.

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