Alberto Marani: difendiamo la CULTURA

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Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse . Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti: 88,7% sceglierebbero una materia alternativa

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2 risposte a "Alberto Marani: difendiamo la CULTURA"

  1. Le contestazioni riportate da Repubblica del 5 giugno e contenute nel documento dell’Ufficio scolastico provinciale (Marani insegna al liceo Righi di Cesena).
    – “La S. V. non tiene con la dovuta cura la documentazione relativa all’attività di docente”
    – “Non ha ancora prodotto la Programmazione didattica della disciplina insegnata”
    – “Non ha ancora fornito ai propri alunni i risultati” di un compito svolto alcuni mesi prima
    – “Dopo oltre un mese nel registro personale sono annotate soltanto assenze ed una prova scritta”
    – Ha sbagliato a trascrivere il nominativo di un’alunna sul registro personale “ingenerando dubbi sull’attribuzione dei voti”
    – “Non ha ancora consegnato la Dichiarazione dei servizi pre-ruolo” (una mancata consegna, va sottolineato, che danneggia semmai lo stesso insegnante)
    – Ha firmato, in qualità di rappresentante Cobas un “atto di diffida usando termini non consoni” e “un atteggiamento supponente”
    – “Ha usato materiali e strumenti dell’Istituzione scolastica per diffondere comunicazioni aventi carattere sindacale e argomenti di attualità comunque estranei ai propri compiti istituzionali” (il riferimento è all’affissione della foto di uno dei bambini simbolo dell’aggressione israeliana a Gaza dello scorso anno).

    Solo in un inciso si legge “ha sottoposto ai suoi alunni un questionario riguardante una materia di insegnamento diversa da quella propria e successivamente indirizzato ai colleghi una proposta di modifica del Piano dell’offerta formativa”.

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