L’ultima riga delle favole – Massimo Gramellini

La copertina di L’ultima riga delle favole di Gramellini è piuttosto esaustiva…un cuore rosso dentro una gabbietta e una mano che “forse” lo libera…tutto questo per dire che il protagonista del libro è l’Amore.

Io non amo particolarmente i libri che parlano dell’Amore, ma questo non mi è dispiaciuto anche se non è esattamente il mio genere, credo possa essere il regalo ideale per la vostra lei o il vostro lui che sapete essere romantici.
Inutile dire che il giornalista è molto bravo, il discorso fila sempre anche quando si parla, a fondo, di sentimenti.
Tomas è un ragazzo trentenne che si trova catapultato in una sorta di terza dimensione – alle Terme dell’anima –  qui inizia un viaggio alla scoperta di sé stesso, di quel che sarebbe voluto diventare e di quel che è diventato.

Ho trovato, subito, la pace della mia anima quando ho scoperto, leggendo, che non sono matta ma solo molto sensibile… è una questione di sintonizzaione…
E, idem, ho avuto un piacevole sussulto quando ho capito che credere ai propri ricorrenti sogni, parlo proprio di sogni, di quelli che si fanno dormendo, significa che “non è più un’illusione ma un segnale che ti sta indicando la tua missione nella vita”…”l’ossigeno che tiene in vita la tua anima è la volontà di realizzare i suoi sogni”.

Spero mi perdoni Gramellini, ma devo citare assolutamente questo capoverso, bello davveroIl sesso e i soldi sono le scarpe che usiamo per camminare sulla vita…l’inganno sta nell’aver trasformato un paio di scarpe nella ragione del viaggio…”.
Illuminanti sono le frasi che l’autore fa pronunciare dal saggio Noah nei suoi discorsi con Morena e Tomas: “il contrario della bellezza è la mancanza di passione”.

Per me questa è una delle più belle frasi del libro, una frase che racchiude in se, a mio personalissimo avviso, il concetto di vita.

4 thoughts on “L’ultima riga delle favole – Massimo Gramellini

  1. Oggi ho iniziato il libro nel primo pomeriggio. Mi sono messa sul divano con un bel plaid sulle gambe visto che qui piove , fa freddo e non c’è ancora il riscaldamento. Comunque giornata ideale per la lettura. Infatti sono arrivata tranquillamente al capXXXV in breve tempo. Malgrado ciò che insegnava Gurdjeff sono andata via spedita, la scrittura è scorrevole e quindi si scorre rapidi. Purtuttavia non è stata una lettura superficiale. Anzi ho seguito fino ad ora il percorso alle Terme cercando di viverlo su di me quasi fossi a un seminario esperienziale insieme ai protagonisti. Certo a me sono mancati gli indispensabili interlocutori, coachers, maestri, ecc. Ed è lì il punto: Ho pensato che questo racconto possa essere ispirato proprio a un vissuto personale in qualche residenziale di introspezione. sE COSì FOSSE MI PIACEREBBE AVERE INDICAZIONI ESSENDO IO ALLA RICERCA DI UN SEGNO A TAL RIGUARDO. Sono anche andata a sbirciare, prima nei ringraziamneti, poi in internet e incrociando i dati più sensibili sono arrivata in un sito esoterico molto interessante dove speravo di trovare indicazioni su qualche possibile attività a cui partecipare.Ma no. Ora continuo la lettura e se riceverò una risposta alla mia richiesta sarò grata. Claudia

    1. Secondo me Claudia, ma è solo un’esperienza del tutto personale, l’introspezione di cui tu parli è quella che avviene in alcuni sogni…a me capita e forse la risposta che cerchi potrebbe dartela uno psicologo al quale raccontare i propri sogni…è un pò che ci penso e forse lo farò anche io.
      Grazie per avermi dato la tua preziosa riflessione!

  2. per la prima volta nella mia vita ho acquistato un libro senza sapere nulla di esso; col solo istinto dettato da una giornata triste, per la disperazione di aver perso l’unica donna che mi abbia mai amato e che io amo sopra ogni cosa.
    mi sono buttato in una lettura inaspettata e ho ripercorso tutto il tragitto di questi 3 mesi senza il mio amore per colpa delle mie paure.
    è stato impressionante leggere tutto quello che da solo ho appena vissuto per arrivare alle stesse conclusioni del libro.
    ora ho lasciato il libro nelle mani del mio amore con la speranza che tra le mie lettere e la fatalità di questo manoscritto possa trovare il coraggio di insegnarmi la virtù del perdono, Robi

    1. Robi, senza entrare nel merito della tua storia, ti dico che se un uomo mi parlasse in questo modo non ci penserei due volte a tornarci insieme, ma queste cose gliele hai dette???

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...