Supersenso – Perchè crediamo nell’incredibile – Bruce M. Hood

E’ un figata, dovete leggerlo soprattutto se vi piace comprendere alcuni comportamenti che vi appaiono incredibili o non spiegabili…evitate di leggerlo se avete una visione romantica del mistero..potrebbe sconvogervi🙂.

Supersenso, scritto dal direttore del Cognitive Development Center dell’experimental Psychology Department dell’Università di Bristol, apre la mente, definitivamente, e dopo averlo letto non sarai più lo stesso …e menomale.

Intanto vi siete mai chiesti perchè c’è una certa reticenza ad andare ad abitare in quelle costruzioni e case chiamate dagli agenti immobiliari  “stigmatizzate”? Case dove sono accaduti efferati omici o stragi?
Bruce lo spiega molto bene anche portando casi reali di case “fantasma” :)  “Gli esseri umani hanno un’inclinazione naturale ad avere credenza soprannaturali“.

Questo accadrebbe a casua del Supersenso, si occupa “dei pensieri e dei comportamenti legati al soprannaturale..“.
Ma perchè si crede al soprannaturale? “La ragione principale… è l’esperienza personale

Non mancano, di tanto in tanto, i quiz…e vi faranno sentire profondamente stupidi..per esempio: “Sapreste dire quanti invitati dovrebbero essere presenti a ogni festa affinchè in  una metà dele feste a cui partecipate in un anno vi siano due persone nate lo stesso giorno?…
Io conosco la risposta perchè l’ho letta sul libro..ma non ve la dico..

Il cervello vede e non gli occhi..la mente non è pigracerca sempre attivamente di trovare un senso..” (Vasco Rossi lo dice spesso..”Voglio trovare un senso a questa vita. Anche se questa vita un senso non ce l’ha”).

Che cosa dire di tutti gli infiniti riti scaramantici dei personaggi famosi, politici, sportivi e attori?
Si cerca solo, con questi atteggiamenti, di credere di essere artefici della propria fortuna perchè ” l’incapacità di agire è psicologicamente dolorosa“.

Mi piace, molto, la definizione dell’autore sulla diversità dei sessi, consiglierei questo libro al Papa, ai cattolici bigotti, a Berlusconi (insomma a tutti quelli che non hanno il rispetto della vita altrui), ecco cosa scrive Hood:  “In verità molti dei nostri confini biologici intuitivi, come l’identità sessuale, sono pi apparenti che reali. Le somiglianze e le origini comuni sono molte di pi di quanto ci sembri. Se non mi credete, domandatevi perchè gli uomoni hanno i capezzoli” .

E a proposito del  religione : “..una buona preparazione scientifica può combattere la diffusione del virus religioso..”.

Nel libro vengono dettagliatamente presentati anche diversi esperimenti attraverso i quali l’autore spiega, scientificamente, quel che il nostro Supersenso accetta come incredibili.
Si parla di sesso, religione, di malattie strane come la sindrome di Capgras che ci fa credere di essere circondati da alieni..io questa sensazione ce l’ho ogni volta che inquadrano l’aula del Parlamento.

Vorrei lasciarvi, come di consueto, con quella che per me è la frase più bella del libro e si riferisce al concetto di “morte”:

Lo stato di morte è semplicemente il processo della vita in direzioni diverse“.

Copertina del libro Supersenso di Hood
Supersenso - Perchè crediamo nell'incredibile

10 thoughts on “Supersenso – Perchè crediamo nell’incredibile – Bruce M. Hood

  1. “consiglierei questo libro al Papa, ai cattolici bigotti,….(insomma a tutti quelli che non hanno il rispetto della vita altrui)”

    Scusa se te lo dico così apertamente, ma questa è una delle varie corbellerie che hai scritto tu e l’autore del libro in questione.
    Parlate del senso religioso come di un virus. So come, purtroppo, gran parte del pensiero moderno, ateo, agnostico, secolarizzato, insista nell’affermare e nell’insegnare che l’interrogativo supremo sarebbe una malattia dell’uomo, una montatura di genere psicologico e sentimentale da cui bisogna guarire, affrontando coraggiosamente l’assurdo, la morte, il nulla.
    Ma è questa la filosofia sottilmente e veramente pericolosa, perché soprattutto un giovane, ancora fragile nel pensiero, scosso dalle dolorose vicende della storia passata e presente, dall’instabilità ed incertezza del futuro, a volte tradito negli affetti più intimi, emarginato, incompreso, disoccupato, può sentirsi spinto da essa all’evasione nella droga e nella violenza, o alla disperazione.
    Il senso della vita è certo la domanda più drammatica ed è anche la più nobile, che qualifica veramente l’uomo nella sua natura di persona, intelligente e volitiva. Infatti, l’uomo non può rinchiudersi nel limite del tempo, nel cerchio della materia, nel nodo di un’esistenza immanente e autosufficiente; può tentare di farlo, può anche affermare a parole e a gesti che la sua patria è solo il tempo e che la sua dimora è solo il corpo. Ma in realtà la domanda suprema lo agita, lo punge e lo tormenta. È una domanda che non si può eliminare. E’ il senso religioso. Il domandarsi chi sia e dove sta andando, la consapevolezza che ci sia nell’universo qualcosa oltre quello che gli occhi vedono è in realtà connaturato nell’uomo. E’ parte di quello che è, non è eliminabile come non è eliminabile un braccio, una gamba, un occhio senza diminuire e storpiare la persona.

  2. Ciao Esaki, grazie per questo tuo lungo commento.
    Tu scrivi: “perché soprattutto un giovane, ancora fragile nel pensiero, scosso dalle dolorose vicende della storia passata e presente, dall’instabilità ed incertezza del futuro, a volte tradito negli affetti più intimi, emarginato, incompreso, disoccupato, può sentirsi spinto da essa all’evasione nella droga e nella violenza, o alla disperazione.”
    E’ vero, ma anche lo studio di una materia come la scienza o la pratica di un sano sport possono aiutare un giovane fragile ad evadere dalla droga.
    Io non ho mai detto di non credere, ho detto e confermo di non credere nelle religioni, compresa quella cattolica, realizzate “a tavolino”.
    Il mio Dio è la Natura, l’Amore incondizionato verso il prossimo fosse anche un sasso. Detesto vedere il Papa con anello d’oro e cappellino di pelliccia mentre dice che il regno è dei poveri tanto quanto detesto i miei amici cattolicissimi che hanno fatto sesso prima del matrimonio…ma vanno in chiesa la domenica, detesto la non coerenza, e la religione non è coerente. Ma queste sono solo opinioni, tuttavia sono opinioni di una persona che ha fatto l’asilo, le elementari e le medie dalle suore, il Liceo dai presti e poi si è laureata in Scienze Politiche, dove, grazie a un esame di Storia della Chiesa ha scoperto cose che in 13 anni di scuola nessuno le aveva mai mai raccontato.

  3. Ciao uale75, grazie per la cortesia con cui mi hai risposto.
    Devo dire che il tuo è un altro di quei commenti coi quali faccio davvero fatica. Perché? Perché dice delle cose che non mi piacciono o su cui non sono d’accordo? No, sostanzialmente perché da un lato non argomenta ciò che dice e dall’altro dimostra una certa non conoscenza di ciò di cui parla.
    Sollevi tutta una serie di argomenti che, se ti rispondessi ad ognuno, richiederebbero moltissimo tempo.
    Ma l’impressione è che si parli di qualcosa che non si conosca, come fanno i moltissimi critici del cristianesimo cattolico che si limitano ad attaccare a testa bassa.
    Sulla ricchezza della Chiesa ti rimando alla semplice osservazione che ovunque c’è sofferenza e difficoltà nel mondo tu trovi la Caritas coi suoi aiuti. Tanto per fare un esempio recente, guarda come sta intervenendo la Chiesa Cattolica nel Corno d’Africa.
    Forse non ti va giù che la Chiesa abbia una banca, lo IOR, e che abbia molte ricchezze, che abbia un fatturato enorme, che abbia migliaia di stipendiati, che insomma sia anche una potenza economica. Nonostante Gesù professasse la povertà. Il punto però è dove uno pone il proprio cuore.
    Se il proprio cuore è in Cristo, allora può usare dei soldi senza che gliene importi niente. Può manovrare miliardi senza gli ave maria, ma non pone la sua speranza in loro. La vera povertà è questa. E’ questa la povertà evangelica professata da Gesù.
    Pezzente vuol dire letteralmente colui che ha le pezze, cioè veste di stracci. Nessun disprezzo, solo una indicazione di quello che non era Gesù. Che era nato in una famiglia nobile (discendente di Davide) e di media borghesia (un’ avviata bottega di carpentiere; parenti nel servizio del tempio e così via). Il fatto che, come si deduce dal Vangelo, ci fosse una cassa per i poveri, qualcosa vorrà dire. E anche che il cassiere fosse ladro e uno dei dodici è indicativo.
    So che tutto questo non ti convincerà di nulla, ma non è il mio intento, io ho sempre la speranza che le persone prima di parlare si decidano ad informarsi in maniera approfondita, almeno per conoscere quello di cui parlano.
    Diversamente da te, ho fatto un percorso diverso. Ovvero, tutto quello che mi hanno raccontato nelle scuole statali, per conto della Chiesa, ho scoperto essere profondamente sballato seppur non del tutto sbagliato. Certo che la storia della Chiesa non è stata sempre limpida. Non per niente quando è Quaresima, e nella S.messa del giorno delle ceneri si afferma che la Chiesa ha sempre bisogno di penitenza. La Chiesa è composta di uomini. Ma, se si scrostano le corbellerie da leggenda nera (che ho imparato nelle scuole) dalla verità, troverai che di gran lunga è maggiore il bene del male, la luce dalle ombre.
    Trovami una istituzione umana per cui questo valga in misura maggiore.
    Nel corso di duemila anni la Chiesa è caduta molte volte e molte volte si è risollevata. Qualsiasi altra struttura umana così tante volte in mano a persone corrotte e immorali, squassata da divisioni e immobilismi, sempre sull’orlo di venire ingoiata dal potente di turno, sarebbe caduta. Si sarebbe disfatta, dimenticata, come è successo ad ogni altra realtà storica. Ma non è successo a lei. La cui sostanza va oltre gli uomini di cui pur è fatta.
    E’ ancora qui, che fa quello per cui è stata fondata, e che non ha mai smesso di fare pur nelle ore più buie: portare nel mondo la memoria di Cristo.
    Coloro che, credendosi migliori, se ne sono andati e si sono persi.
    Se non l’hanno affondata i cristiani, molto difficilmente la navicella di Pietro affonderà.

    A proposito della presunta incoerenza dei cattolici, ti lascio riflettere su una frase di Oscar Wilde.
    «La Chiesa cattolica è soltanto per i santi e i peccatori. Per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana»

  4. Grazie ancora per il tuo commento, nonostante le nostre opposte visioni, accolgo ben volentieri sul mio blog commenti così “passionali”.
    Anche io avrei voglia di rispondere punto per punto ma purtroppo non ho tempo tuttavia volevo ribadire il concetto della non coerenza.
    Per farlo ti riporto solo alcuni versi da mettere a confronto Genesi 6:19 e Genesi 7:2-3, Genesi 7:12, 8:6,10a, 12a e Genesi 7:11, 8:13a, 14-16a, o ancora tutte le contraddizioni sulla risurrezione (per Matteo, Marco e Luca Gesù trascorse nel Sepolcro 3 gg e due notti, per Giovanni due giorni e due notti) e potrei continuare così per molto.
    Sto leggendo il libro intitolato “Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe leggere mai” e mi piacerebbe moltissimo che anche tu lo leggessi in modo da avere tue considerazioni e critiche in merito.
    A breve, appena finirò, ne farò, come di consueto, una recensione e sei la benvenuta se vorrai “confutare” tutto quel che Premi Nobel e Studiosi hanno riportato in questo testo.
    Per ultimo vorrei solo sottolineare una cosa, non trovi almeno “strano” che io che ho frequentato 13 anni di scuole cattoliche sia diventata atea e tu, che invece hai frequentato le Statali, sia diventata cattolica?
    Forse già questo la dice lunga sul fatto che la Chiesa ha perso (forse non ha mai avuto) il suo ruolo.
    Aspetto le tue considerazioni sulla prossima recensione, se vorrai!

  5. Ciao uale, mi scuso fin da subito per l’eccessiva lunghezza del mio post.
    È senz’altro vero che alcuni brani, se letti superficialmente, possano apparire contraddittori, ma un’analisi più accurata dimostra inevitabilmente il contrario.
    Però prima di parlare delle presunte contraddizioni della Bibbia, dovremmo definire cos’è una contraddizione. Il principio di non-contraddizione sul quale si basa ogni forma di pensiero logico, afferma che una cosa non può “essere e non essere” contemporaneamente. In altre parole non può piovere e non piovere allo stesso tempo.
    Provare l’esistenza di una contraddizione nella Bibbia è possibile solo se si riesce a dimostrare la violazione di questo principio. Per esempio, se la Bibbia affermasse, ma è ovvio che non lo fa, che Gesù è morto crocifisso sia a Gerusalemme che a Nazareth sarebbe certamente un errore.
    I versi da te citati non presentano questo tipo di errore ma sono solamente due affermazioni che possono essere diverse l’una dall’altra, senza per questo contraddirsi. Infatti non si negano a vicenda, ma piuttosto l’uno è complementare all’altro. L’errore di alcuni è proprio quello di trascurare la distinzione tra frasi ambigue e frasi contraddittorie. Alcune difficoltà sono semplicemente il risultato di una conoscenza inadeguata delle circostanze e non implicano alcun errore. Gli studi archeologici e storici contribuiscono ad una conoscenza sempre più completa della Bibbia, gettando nuova luce sui brani difficili ed apparentemente errati anche perché mal tradotti.
    Per quanto riguarda i giorni in cui Gesù stette rinchiuso nel sepolcro (al terzo giorno/ dopo tre giorni) ti faccio notare che le discordanze si possono spiegare se si tiene conto che la vicenda è stata messa per iscritto parecchi anni dopo il fatto e sulla base di testimonianze parziali o che comunque hanno subito alterazioni su questo o quel particolare.
    Peraltro ti chiedo, qual è il giusto livello di differenza che si deve tollerare per stabilire che un fatto è realmente avvenuto?
    Se si legge la storia delle vicende di Alessandro Magno così come riportata da Arriano, piuttosto che da Plutarco o da altre fonti, si trovano non poche differenze su questo o quel fatto come del resto puntualizza ad esempio Arriano nell’introduzione della sua Anabasi. Eppure non per questo concludiamo che Alessandro Magno non è mai esistito o che i fatti non si sono svolti, nonostante Alessandro avesse generali e scrittori di corte al seguito come Tolomeo e Aristobulo, testimoni oculari, mentre invece il caso di Gesù fu un fatto secondario e avvenuto in totale clandestinità. Che dire poi di tutte le differenze che esistono nei detti o nei fatti di Socrate, Cesare e altri personaggi celebri? Dovremmo concludere allo stesso modo che certi fatti non furono mai avvenuti?
    Semplicemente la trasmissione dei fatti presso gli antichi non era precisa e puntuale come ai nostri giorni, per una serie di ragioni banalmente comprensibili (e del resto anche ai nostri giorni le notizie non sempre sono riportate esattamente negli stessi termini).
    Ritornando ai giorni di sepoltura di Gesù, se vogliamo mettere i puntini sulle i trascorreranno al massimo 36/38 ore in totale.
    E’ innegabile però che dalla morte alla resurrezione trascorre un intervallo di tempo che occupa parte del venerdì, tutto il sabato e parte della domenica. Quindi spazia su tre giorni della settimana, ma possiamo tranquillamente ammettere che solo per parte di questi tre giorni Gesù rimase nella tomba.
    Ma come ben sai la Bibbia non è un libro di scienza e i termini hanno un peso diverso e vanno rapportati alla cultura di quei popoli e ai tempi di quel periodo.
    C’è una regola nel Talmud (testo sacro dell’Ebraismo), che dice “un’ora di più si calcola come un giorno, un giorno di più come un anno.”
    Nell’Enciclopedia Giudaica è riportato che: “parte del giorno era conteggiata come un giorno; ad esempio, il giorno del funerale, anche se questo si svolgeva nel tardo pomeriggio, veniva considerato come il primo dei sette giorni di lutto”.
    Sempre secondo l’Enciclopedia giudaica, “parte del primo giorno in cui nasceva un bambino, veniva conteggiato come giorno intero ai fini del periodo di otto giorni che doveva precedere la circoncisione.”
    Come vedi, con l’ausilio della conoscenza delle relazioni socio-politiche e religiose del tempo e con la collaborazione con altre discipline come l’archeologia, la scienza storica e gli studi sociologici sul giudaismo, c’è un incoraggiamento ad avere un atteggiamento di paziente attesa per i brani che possono non essere ancora del tutto chiari.

    Riguardo “Il libro che la tua Chiesa non ti farebbe leggere mai” l’ho letto.
    Ti dirò la mia non appena ne farai la recensione🙂

  6. Per quanto concerne il ruolo della Chiesa non credo che abbia fallito.
    Se tu avessi fatto le scuole dai musulmani e ne saresti uscita atea allora l’Islam avrebbe fallito perché per sua natura, proprio per come è stato concepito, è una religione che deve imporsi. Islam significa “sottomissione”.
    E’ scritto nel Corano, di cui t’invito a dare una scorsa.
    Sai che le prime ed uniche scuole pubbliche per quasi 2000 anni sono state quelle della Chiesa? Dove andavano tutti, ricchi e poveri; e ogni parrocchia doveva averne una. Erano nate con l’intento non di fare proselitismo ma per educare le persone, insegnando a leggere e a scrivere a tutti, senza distinzione di censo o classe sociale.
    Nel Medioevo tutte le città (non solo le grandi) e la maggior parte delle parrocchie avevano dei maestri di grammatica i quali, fatte le debite proporzioni, erano incredibilmente numerosi: nel XIV secolo se ne contavano più di 70 nella piccola città di Treviso.
    Prima dell’invenzione della stampa i libri venivano conservati e ricopiati dagli amanuensi nei monasteri, a cui dobbiamo la stragrande maggioranza dei documenti antichi giunti fino a noi.
    Anche le prime Università sono state tutte fondate dalla Chiesa o tramite la Chiesa, che ne garantiva diritti ed esistenza, ed istituiva borse perchè anche i non abbienti potessero accedervi. Lo studio non era appannaggio dei ricchi, anzi. La circolazione degli studenti, dei docenti e delle idee era vorticosa: ogni Università conteneva studenti che provenivano da tutta Europa, dall’Irlanda alla Polonia al Portogallo, e spesso ne hanno frequentato due o più; i maestri migliori erano contesi tra le città. Il papato era l’arbitro, il tutore, la suprema sicurezza. Ma, quanto all’ordine e alle regole degli studi, l’autonomia era totale; se la libertà d’insegnamento fu talvolta limitata, fu sempre il mondo accademico ad assumerne la responsabilità.
    Beh ecco, alla luce di tutto ciò la Chiesa ha avuto un ruolo indispensabile su moltissimi fronti.
    E’ che la visione del mondo che ha il cristianesimo causa un certo modo di porsi che conduce verso particolari risultati, che sono convenienti per tutti in quanto tutti li riconoscono come buoni, anche chi fa finta.

  7. Vorrei commentare alcuni dei post lasciati su questo blog. Premetto che come la stragrande maggioranza degli italiani sono stato battezzato e ho fatto la prima comunione. Quando però ho cominciato a spaziare su altre letture e a pormi qualche dubbio ho velocemente abbandonato la religione che ritengo sia uno dei principali problemi della società moderna. Quasi dietro tutte le più recenti guerre si può individuare una rivalità tra diverse fazioni religiosi, che dietro a sua volta nasconde interessi economici. E qui mi ricollego al tema della ricchezza della Chiesa. Mi sembra troppo facile dire che per il fatto che esista la Caritas che fa un po’ di bene qua e là nel mondo allora sia giusto che il papa, cardinali e vescovi vivano nello sfarzo più assoluto. Un passaggio del film “La lista di Schindler” di Spilberg che molto mi ha impressionato è quello in cui il protagonista piange disperatamente perché non aveva venduto le poche cose che gli erano rimaste (un auto, una spilla d’oro e poco più) per salvare qualche altro ebreo. Io rigirerei la stessa cosa alla Chiesa Cattolica, così come a quella Anglicana e a tutte le altre religioni ufficiali: perché non rinunciate alle auto blu, ai palazzi, agli anelli d’oro per salvare, ad esempio, le popolazione del Corno d’Africa dalla carestia?
    Glorificare il passato della Chiesa Cattolica mi sembra poi proprio eccessivo. In 2000 anni di storia credo che ci siano pochissimi periodi che possa essere fatti salvi. Dalle crociate all’Inquisizione la bilancia tra il bene e il male fatto dalla Chiesa pende inevitabilmente su quest’ultimo. Forse nei prossimi 2000 anni potrà recuperare e farsi perdonare dei molti errori compiuti, ma dubito molto che ci riuscirà. L’avversione verso gli anticoncezionali, verso l’eutanasia per i casi più gravi alla Welby e molte altre reminiscenze del passato (perché le donne non posso professare messa o perché i preti non posso sposarsi???) mi fanno pensare tutto il contrario.
    Per finire il tentativo di cercare di trovare degli appigli sulla “veridicità” della Bibbia mi sembrano controproducenti. Alcuni passaggi di questo testo sono infatti intrisi di violenza (si veda ad esempio http://www.utopia.it/allegati/22_stupro.htm) e non capisco proprio come si possa professare una religione sulla base di questi scritti sacri.
    Un saluto

  8. Caro Zeus, anche tu tiri fuori tutta insieme una serie di questioni (le solite crociateinquisizionicolonialismogiordanobrunogalilei) che se ci mettessimo ad argomentarle sul serio (e non a parlare per sentito dire) entreremmo in un eterno circolo vizioso e sicuramente tu avresti delle sorprese.
    Molte cose che sai sono esagerazioni dei fatti, distorsioni, spesso vere e proprie consapevoli menzogne. Ciò non vuol dire che i componenti della Chiesa siano stati sempre tutti santi, limpidi, onesti e puri. Non per niente Dante ci ha riempito mezzo inferno. Quando Costantino legalizzò la Chiesa, in apparenza le fece un gran favore. In pratica, cinque minuti dopo i soliti furbastri capirono che i soldi che Costantino non avrebbe più dato ai templi pagani a qualcun altro sarebbero andati. E improvvisamente i “convertiti” fioccarono.
    Allora come si fa a distinguere l’opportunista dal credente sincero? Come si fa a dividere chi cerca il potere da chi fa l’opera di Dio? Come si fa a separare il buono dal malvagio? Come si fa, quando dentro noi per primi si svolge lo stesso combattimento?
    Ma di tanto in tanto qualche nostalgico dell’Illuminismo, quella stagione felice che esaltava tanto la ragione che finì a tagliare le teste, salta fuori con l’affermazione che bisognerebbe abolire tutte le religioni, perchè le religioni hanno causato solo distruzioni.
    Che questa affermazione sia tutta sballata lo si dimostra aprendo un libro accademico anche solo di storia moderna e contemporanea. Ma non mi volevo soffermare su questo punto quanto sugli esempi che talvolta questi illetterati della storia tirano fuori. Uno tra i preferiti è il fanatismo omicida di certuni.
    A mio modo di vedere è un po’ come dimostrare l’inconsistenza della matematica in base agli strafalcioni di uno scolaro incompetente. Non si può dire che qualcosa è un male perchè la si usa male, altrimenti occorrerebbe proibire le automobili perchè armi di distruzione di massa. Il fatto stesso di trovare ributtanti le azioni di quegli uomini che uccidono in nome del loro dio vuol dire che in noi vi è, compiuta, la sensibilità che dice che è male; e da dove ci deriva questa sensibilità? Dall’iperuranio? O dalla cultura cristiana di cui l’Occidente ne è pregno, ma che a tutti i costi vuole sbarazzarsene?
    Di nuovo sulla ricchezza della Chiesa si fa del qualunquismo e del riduzionismo.
    A quanto pare reputi la Chiesa una mera agenzia benefica. Lo scopo del cristianesimo non è il soccorso materiale agli indigenti. Questo è piuttosto un effetto collaterale, che nasce dal sapersi tutti figli di Dio e quindi fratelli.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...