Innamorati dei sogni – Alessandro Sabattini

Ogni volta che ricevo un libro, per email o per posta, mi sento profondamente onorata ma anche, diciamo, in tensione.
Non sono un critico letterario ma solo una “maniaca” di libri, della lettura in generale (diciamo che leggo di tutto, dagli scontrini agli annunci mortuari) quindi, come giá detto una miriade di volte, non recensisco libri che non mi sono piaciuti.

Per questo libro, Innamorati dei sogni, inviatomi dall’autore (che ringrazio ancora per la fiducia 🙂 ) non posso che spendere le mie piú buone parole e anzi mi chiedo: ma dove sei stato fino ad ora Alessandro?
É un tipo di scrittura che amo particolarmente seppur del tutto diversa dal tipo di scrittura del mio autore preferito, Saramago, perché Alessandro utilizza frasi e parole con una “semplicitá” talmente piacevole che sembra di ascoltare un amico raccontare la sua vita, piuttosto che leggere un libro.

La storia é normale ma proprio per questo speciale, perché racconta delle vita, lavoro e amore di Federico, delle sue speranze, dei suoi sogni appunto, e in parte ho visto me stessa, soprattutto nei suoi valori “professionali” e nella difficoltá di accettare che no, non tutti hanno dei valori e pochissimi li hanno sul lavoro.

Mentre leggevo immaginavo: la stanza in solitudine, il suo amico cosí diverso da lui, i suoi esigenti genitori, i suoi intrattabili clienti, lo stress sul lavoro, e finalmente il suo amore, quello vero, quello che parla spagnolo, quello per i quale ha scelto un’altra strada…e chissá che non sia proprio quello il segreto della vita: essere sempre, comunque vada, nonostante tutto, a dispetto di tutti, solo e soltanto sè stessi!
Questo é il suo sito web dove potete saperne di piú http://el-amorloco.com/innamorati-dei-sogni/
GRAZIE ALESSANDRO!

Ernest e Celestine – Pennac

Era il 19 agosto, ero in Piemonte, a Entracque nelle Alpi Marittime per la consueta vacanza estiva dedicata al trekking, quel giorno ho terminato di leggere “Ernest e Celestine”, l’ultimo libro di Daniel Pennac.
Dicono sia un libro per bambini ma vi assicuro che letto dagli adulti ha un potere particolare, quello di Pennac, insomma.
Chi legge Pennac sa di cosa parlo….chi non lo ha mai letto….beh, deve farlo 🙂

Allora, andando al dunque della recensione del libro, Ernest é un orso, Celestine é una topolina. Vi faccio solo notare che, a vostra insaputa, ci siete anche voi nel libro…
Detto questo, la storia racconta dell’amicizia – apparentemente improbabile – tra due animali i quali la tradizione del “mondo di sotto” (dei topi) e quella del “mondo di sopra” (degli orsi) vogliono essere, da sempre, acerrimi nemici.
Gli uni, i topi, terrorizzati dal “grande orso cattivo” del quale sentono narrare orribili vicende raccontate dalla perfida “Topa Grigia” dell’orfanotrofio, gli altri, gli orsi, da sempre spinti alla caccia dei topi ideando trappole mortali.
Ne passano di tuttini colori i due amici ma la loro amicizia diventerá sempre piú forte, fino al punto di difendersi a vicenda…ma senza saperlo, quando si troveranno nel “guaio” peggiore, lontano l’uno dall’altra.

Come dicevo, io non sono certo una bambina anzi proprio i miei 38 anni mi hanno offerto una lettura personalizzata di queste pagine e cosí i due animali possono diventare qualsiasi cosa, addirittura dei “concetti”, delle “sensazioni”.
É un racconto che insegna ai piú piccoli e ricorda ai piú grandi che il pregiudizio sará pure duro a morire, ma muore se lo si vuole.

P.S.
é un libro particolarmente indicato per chi ama la pittura e la musica…il perché lo scoprirete…
…ah…alla fine scoprirete la vera identitá di Celestine…

Buona lettura!

Cosa ho letto in vacanza?

Non mi sono dimenticata di voi, lettori, cari e sempre attenti 🙂
Innanzitutto GRAZIE perchè sto ricevendo richieste di recensioni da molti appassionati scrittori e per me è un onore oltre che un piacere.

In vacanza, (sono stata a fare trekking a Entracque, (CN) e poi un poì di mare a Marina di Pisa ) ho portato 2 libri, uno l’ho terminato (il nuovo libro di Pennac, Ernes e Celestine) e l’altro lo sto terminando (Maya di Allende).
Appena posso ne farò una recensione 🙂

A presto!

 

Infografica: un libro come un sito web

Pensateci bene…
un libro può essere molto simile a un sito web e in effetti quello che facciamo – solitamente – in un sito internet è leggere!

Poi pensate a queste analogie:

  • la copertina del libro = layout del sito (presentazione grafica)
  • il titolo del libro = il <title> del sito
  • le note a piè di pagina e  la bibliografia = i link esterni
  • il colophon = il robots.txt
  • e molto altro!

by Marketing PMI Servizi

Costituzione – Roberto Trama

Mi commuovo quando capisco che chi mi ha chiesto di leggere un suo libro lo ha fatto perché, in qualche modo, mi conosce e mi conosce “solo” per aver letto le pagine di questo blog, personale e perosnalissimo, che non uso per null’altro che non sia puro piacere personale.

Roberto Trama mi ha scritto chiedendomi di leggere il suo libro e per me é sempre un onore, anche se, come in modo piuttosto pedante ripeto, qualora si tratti di autori emergenti o comunque poco conosciuti, non recensisco libri se non mi sono piaciuti.
In questo caso, come vedete, il libro mi é piaciuto e onestamente lo metterei come testo obbligatorio nei Licei.
Non fraintendetemi, Costituzione non é un libro da studenti ma dovrebbe essere ANCHE un libro per studenti, perché il modo così originale che ha nel raccontare, con fatti di vita quotidiana, dieci articoli della nostra meravigliosa Costituzione é, oserei dire, geniale.

Prima vi dicevo che mi sono commossa.
Nelle vicissitudini della giovane speranzosa studentessa universitaria Carla ho ritrovato le stesse identiche speranze e le stesse identiche difficoltá che io stessa provai nel “lontano” 2002.
E poi il libro sffronta temi a me molto cari, il lavoro, la non-meritocrazia del nostro paese triste, l’uso della forza (si ricorda la tragedia Diaz del G8), si parla di politica e filosofia grazie al nonno di Carla, Costantino, che perde lavoro e una moglie amata.
É come se per un’oretta ( consiglio di leggere il libro tutto in un fiato) assistiate da spettatori inermi a uno spaccato di vita tipico della nostra Italia.
Ogni capitolo trova il suo titolo in un articolo della Costituzione, e questo ti costringe (benevolmente e fortunatamente) a rileggere nuovamente quegli articoli..e poi a viverli.
Grazie Roberto.

Costituzione-roberto-trama

Breve guida al suicidio – Giuseppe Galato

Non é quello che sembra, lo dico in apertura perché di questi tempi potrebbe sembrare una cosa seria…e in effetti é una cosa seria (perché il libro fa riflettere anche se in modo ironico, sui molteplici paradossi dei nostri tempi) ma non parla realmente di suicidio anche perché altrimenti sarebbe un reato ( insomma nulla a che fare con l’istigazione).
Detto questo, é un testo dissacrante, duro ma al contempo vero o tragicomicamente vero.
Non recensisco libri che non mi sono piaciuti, a meno che non si tratti di autori “storici”, morti insomma, di modo che non possano offendersi…
Questo mi é piaciuto perché l’ho trovato in linea con lo stile dei miei due autori preferiti ovvero Benni e Pennac.
E poi lo devo dire, probabilmente chi mi ha chiesto di leggere “Breve guida al suicidio” in qualche modo mi conosce o comunque conosce questo blog, perché questo libro non puó non piacere a una come me 🙂 .
Tornando al libro di Giuseppe Galato, sono 100 pagine di storie semi-vere, é difficile dire quanto di vero e quanto di inventato ci sia all’interno di ogni storia, vi diró di piú…
Letto 6 o 7 anni fa avrei pensato subito senza esitazione alcuna, che erano tutte storie inventate, ad oggi, pur rendendomi conto della impossibilitá direi “tecnica” che questi fatti possano essere davvero accaduti, potenzialmente TUTTO puó essere..siamo in una (in)civiltá quasi geneticamente cacofonica dove trovare un senso etico morale puó essere molto piú complicato che trovare un partito politico degno di questo nome.
Nello specifico ci sono diversi punti in perfetta sintonia con me, ma ne cito solo alcune, intanto il fatto di considerare le soap opera come la morte mentale: “molte persone sembrano sembra riescano a porre fine alle loro esistenze rimanendo in vita per molti anni, magari guardando soap opera…”.
Sui modi per suicidarsi non posso non citare “volevo darmi fuoco, ma la benzina costava troppo“…
Non posso ( nemmeno volendo, credetemi) non citare qualcosa sulle storie dove protagonista é la religione.
La Bibbia non é in realtà un testo sacro, ma il tentativo di scriver un best-seller Fantasy“.
Da non perdere il dialogo (pag 74) tra Dio e il sig. Grisoni…

Non é un libro per diciottenni né per 25enni cretini o comunque non per cretini di qualsiasi etá.
É un libro che ha lo “svantaggio” di dover – necessariamente – essere letto da persone intelligenti, mi rendo conto di sembrare poco modesta ( in questo modo mi auto definisco intelligente) ma lo sono davvero e anche tu che leggi evidentemente, perché sennó sul mio blog non ci saresti mai arrivato 🙂 .
Qui trovate link di riferimento:
Breve guida al suicidio

Il bambino invisibile – Marcello Foa

Ogni volta che leggo sulla copertina di un libro e nell’introduzione “una storia vera“, non posso fare a meno di acquistarlo.
Mi piacciono anche le storie del tutto inventante, mi piace quasi tutto…quasi.
Fatto sta che il libro Il bambino invisibile – una sensazionale storia vera di Marcello Foa con Manuel Antonio Bragonzi è come se mi stesse chiamando dalla vetrina del negozio lungo il corso di Albano Laziale e  io non ho potuto fare finta di niente, perchè la copertina ritrae un bimbo, di spalle, con le braccia incrociate dietro, sopra le rotaie di un treno, mentre guarda lontano.

Se non vi piacciono le storie “crude” e per giunta anche vere (crudemente vere) non comprate questo libro.
Infondo però è la realtà a essere cruda, con tutto quello che mi è accaduto da un paio di mesi a questa parte (nulla di particolarmente irreparabile, a parte la morte di mio nonno di 97 anni che fino alla sua morte non ha mai sofferto di alcun male, ma che trovo profondamente naturale e giusta, mentre trovo ingiusta, atroce, innaturale, odiosa, incomprensibile la morte di un giovane pieno di cose da dire e da fare, pieno di sorrisi da seminare intorno a sé) sono arrivata alla conclusione, dicevo, di considerare la vita una pura questione di c..o ..
Manuel, il bambino del libro non è stato fortunato per gran parte della sua vita (è ancora vivo fortunatamente e ha raccontato la sua storia al giornalista Marcello Foa), cresciuto per diversi anni senza aver conosciuto le attenzioni amorevoli di alcun essere umano, solo il frusciante abbraccio degli alberi, il vociare del bosco che divenne la sua casa, non riesce a capire perchè viene considerato diverso dagli abitanti di una città, Sant’Elena (Cile) , che sembra più assurda di qualsiasi città immaginata da una mente malata.
Manuel voleva ardentemente vivere, tutto qui.
Anche se piccolo aveva dentro il fuoco della vita che lo ha fatto arrivare sano e salvo (meno sano, tuttavia) fino alla chiusura di questa storia.
Come può un bimbo vivere di bacche? Ma soprattutto come un bambino vivere senza carezze?
Diremmo, non si può.
Eppure Manuel lo ha fatto e menomale.
Perchè la sua mamma era stata uccisa da un uomo che lui chiamava “nonno” ma che non era suo nonno?
Perchè non poteva andare a scuola come tutti i bambini?
Perchè un vecchio (direi bavoso, che se lo incontrassi il diavolo si spaventerebbe per il dolore che sarei in grado di procurargli) ha tentato di abusarne?
Non ci sono risposte “umane”, le cose accadono…e i libri, forse, ci aiutano anche a ricordare questo.
Grazie Manuel, grazie Marcello.

Questa la pagina Facebook dedicata al libro: www.facebook.com/ilbambinoinvisibile

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E questo è mio nonno, Armando, non c’è più perchè ha raggiunto mio nonna Anna, e ora litigano in paradiso…

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