Perché la gente cerca “libri sul cervello”?

Come chiunque utilizzi il proprio Blog in modo costante, anche io ogni tanto mi diletto a scoprire come gli utenti mi hanno trovato o come, semplicemente, mi cercano pur non trovandomi, almeno non subito 🙂 …

Libri sul cervello”: questa è la seconda parola chiave più cercata, relativamente al mio Blog di recensioni, con la quale molti utenti  mi hanno trovato.
Questo perché mi piace leggere testi e libri che parlano del cervello, della mente, delle cause ed effetti indotti su di sesso dagli agenti esterni, di come ancora gran parte delle facoltà del cervello siano ad oggi ancora del tutto inesplorate.
Tuttavia questa “scoperta” mi ha indotto a chiedermi il perché..

Perché la gente cerca “libri sul cervello”?

Molte persone, probabilmente, per gli stessi motivi per i quali io leggo molti libri sul cervello, ma non posso esserne così sicura..allora leggo, e mi metto a leggere altri libri, testi, fonti e giornali in cerca di qualcosa che mi faccia capire perché le persone “comuni” come me, quelle che leggono il mio Blog, sono appassionate di cervello… (detta così, onestamente, sembra una frase alla Anthony Hopkins nel “Il silenzio degli innocenti” con tanto di risucchio…).

Intanto, diciamo che tutto quel che ha una parvenza di “mistero” risulta già di per sé particolarmente integrante e riesce a stuzzicare la curiosità.
Il cervello è un mistero.

Oggi scopro ben 2 notizie eccezionali che riguardano il cervello…
Una che riguarda i neuroni più utilizzati sono quelli multitasking, si , insomma, quelli che ti consentono, contemporaneamente,  di: parlare al telefono cercando di convincere il cliente che tu sei il migliore, leggere un documento e sottolineare le parti più importanti,  ascoltare (con l’altro orecchio) che cosa si dicono i tuoi collaboratori in merito all’ultimo appunto che hai fatto loro, sorridere facendo finta che non stai ascoltando e tutto questo senza, mai, dare l’impressione che tu sia in preda allo stress,  (la scoperta,  da parte del The Picower Institute for Learning and Memory, è quella di una specificità di questi neuroni deputati al multitasking).

L’altra riguarda l’elasticità del cervello, e questa volta è la scoperta è tutta made in Italy (tanto per tirarci su dopo la prima partita della Nazionale..) .
Secondo i ricercatori della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, non è vero che il cervello è immodificabile, anzi, basterebbe un mal di testa o lo stress a farlo restringere per meglio “rispondere” alle esigenze.

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Il coraggio di scegliere – Fernando Savater

Sino ad ora non avevo letto nulla di Fernando Savater, docente di Filosofia all’Università di Madrid e noto intellettuale spagnolo.
Il coraggio di scegliere è una “collezione” di riflessioni e considerazioni di una mente chiaramente “aperta” che vede olte quel che lo circonda anche a distanza di miglia…e non è poco.
Riflette sulla Libertà...e non è poco nemmeno questo, però non è un testo che consiglio a sprovveduti o lettori in erba… è un testo impegnativo non per il linguaggio ma perchè ti costringe a seguire senza perdere nemmneo una virgola altrimenti devi cominciare da capo.
Qual’è il punto  sul quale riflettere?
Non l’origine ma il principio e il principio dell’uomo sta nell’azione..il contrario del programma.
Programmi sono i modelli vegetativi e gli istinti, le rose e le pantere sono programmate..“”il cervello è l’organo specifico dell’azione“.
E a proposito di pantere e uomini, non ci avevo mai pensato, ma è vero: la differenza tra uomo e animale sta nella totale assenza di specializzazione dell’essere umano.
Non abbiamo sviluppato le branchie insomma nè tantomeno le piume ma possiamo nuotare all’accorenza e trovare il modo di riscaldarci.
Il fatto di non esserci specializzati comporta che riusciamo ad adattarci a qualsiasi situazione.
Savater parla poi del piacere, (da dove viene la cattiva fama morale del piacere?….quando godiamo non abbiamo bisogno di niente e nessuno) della politica e bellissimo il passo sulla verità, così scrive:

Perchè si odia, si disprezza  e si teme la verità? Perchè la verità prima ci manca e poi è di troppo…

Il libro mi ha suggerito un nuovo testo da cercare in biblioteca o acquistare: Storia morale  del XX secolo di Jonathan Glover.

La copertina del libro, così come mi ha poi suggerito una mia collega (non Elisa questa volta) un’altra “bionda” (e pure alta!) Francesca, (in quanto laureata in Sociologia è riuscita a individuare subito la tematica della copertina), si rifa alla gestalt.
Direttamente dalla chat di Skype di Fra:
Si chiama psicologia della gestalt, gestalt significa forma e quindi si dice anche psicologia della forma, l’aspetto più importante di questa teoria è la contrapposizione al modello comportamentista basata sul concetto di SRTIMOLO-RISPOSTA“.

su laFeltrinelli

La follia della normalità – Arno Gruen

La follia della normalità – Per un’interpretazione della distruttività umana.

Arno Gruen, professore di psicologia, utilizza nel libro La follia della normalità – Per un’interpretazione della distruttività umana un linguaggio semi tecnico, quindi non è consigliabile a chi è del tutto digiuno di psicologia.
Sin dall’inizio del libro si capisce subito il punto di vista dell’autore, lo schizzofrenico è “migliore” di chi si sforza di apparire sano…e come dargli torto!
Personalmente non condivido in pieno la totale attribuzione della responsabilità  ai genitori nei confronti dei propri figli, questi ultimi “..il bisogno di vendicarsi per essersi sottomessi al potere e alla volontà dei genitori...”.

Nonostante il testo sia datato 1994 è incrdibile come alcune affermazioni possano essere esattamente trasportate al 2009 quando parla dei veri folli come di coloro che vogliono “convincere gli altri che essi agiscono, pensano e sentono in modo adeguato“.

Nel testo si trovano riferimenti ad alcune delle malattie mentali come anoressia e bulimia, sentimento dell’odio e porta come esempi casi e personaggi reali.
E’ il caso di Barbie (incredibile ma questo non è il nome della bambola bionda), un giovane spietato hitleriano il cui atteggiamento, mi pare (il dubbio è d’obbligo), è quasi “giustificato” dall’autore con la mancanza d’amore da parte dei genitori, in special modo a causa della madre.
Su Hitler Arno Gruen scrive diverse pagine ma quello che più dovrebbe far riflettere è proprio il passaggio nel quale sottolinea il fatto che Hitler non era solo nel suo piano…aveva un intero Paese a favore “”un assenso all’autodistruzione“).

Poi ancora, il caso di Greggs Sanders che “una sera d’inverno uccise padre e madre con una scure” , la tragedia di My Lai durante la guerra nel Vietnam, sconvolgente il capitolo sul maltrattamento dei bambini.

Personalmente, per un attimo, ho perfino temuto di essere matta...spesso, durante le mie passeggiate di trekking in montanga, appena vedo un albero che mi piace (non so perchè un albero mi possa piacere più di un altro..) corro verso di lui e lo abbraccio…eppure per un accadimento simile (il protagonista abbracciava una colonna di ghiaccio) dovrebbe insospettire i miei genitore, pare sia dovuto per mancanza di affetto…
Sarò un’eccezione, ma l’amore che ho ricevuto e che ricevo quotidianamente dai miei cari vecchietti è così tanto che potrai farne una scorta!

L’immagine è tratta da http://sites.google.com/site/progettolineagotica/

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La scoperta della mente Roberto Scarponi

Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul comportamento della madre in gravidanza: le vie, i mezzi, il luogo e i confini della comunicazione nei 266 giorni dal concepimento“) ecco arrivare il nuovo libro di Roberto Scarponi intitolato “La scoperta della mente“.
Anche questo libro, che merita certamente di essere letto, è interamente autoprodotto e forse, anche per questo, è un’ “opera” a tutti gli effetti.

Scarponi utilizza con estrema semplicità  terminologie “tecniche” che tuttavia, nel contesto e grazie a diversi esempi e analogie, risultano immediatamente comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

Come di consueto, oltre a citare per voi una delle frasi che più mi ha colpito per l’immediatezza del messaggio (“L’uomo ha investito tutto se stesso per atteggiarsi a costruttore della realtà“) vorrei soffermarmi su un breve periodo del testo che, apparentemente sembra essere ovvio, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto Scarponi analizza per noi, credo che, come è accaduto per me, l‘impatto sarà quasi agghiacciante.

“.… La distanza tra la tecnologia dell’ uomo del III Millennio (d.C.) a confronto con la tecnologia dell’uomo dell’età della pietra è incommensurabile. Ma non si riesce ad individuare lo stesso gap nella rappresentazione mentale dell’uomo della pietra con la rappresentazione mentale dell’uomo contemporaneo….”

Questo l’indice del Libro “La scoperta della mente”:

  • Prefazione
  • Il linguaggio non verbale e verbale
  • I test
  • Una rappresentazione metaforica sulla divergenza
  • La complessità dei confini
  • La relazione comunicativa adulto bambino
  • Sviluppo  linguaggio e comunicazione
  • Il ruolo delle emozioni
  • Autismo
  • Il cervelletto
  • Il cervello, il” cuore” dei sentimenti
  • Sviluppo psicologico del feto
  • Astrociti come neuroni
  • Brutti ricordi
  • La psichiatria in Italia
  • La comunità terapeutica
  • Riepilogo
  • La ricerca
  • Conclusioni

PER ACQUISTARE IL LBIRO E’ POSSIBILE SCRIVERE DIRETTAMENTE ALL’AUTORE :

Roberto Scarponi
Via Cornelia 50  00166 Roma
http://scarponiroberto.blog.tiscali.it
scarponi.r@tiscali.it

 

Tv per un figlio – Anna Oliviero Ferraris

Nel libro “Tv per un figlio”  Anna Oliviero Ferraris, psicologa, psicoterapeuta e Professore di Psicologia dello sviluppo alla Sapienza, attraverso un linguaggio chiaro, semplice e alla portata di tutti, arriva a sviscerare gli effetti principali dell’“abuso” da parte di un bambino, della Tv, definita “la scatola magica”.

Il testo contiene utili consigli per i genitori, test da far fare ai propri figli e con i quali divertirsi per “staccarsi” dal monitor che, pare, invii veri e propri messaggi ad hoc proprio ai più piccoli: “i bambini tendono a memorizzare i messaggi pubblicitari in misura superiore a qualsiasi altro messaggio proveniente dal teleschermo”.

A mio avviso “Tv per un figlio” non aggiunge nulla di nuovo rispetto a quanto si sente dire (e convalidare con ricerche scientifiche) da anni, però è un ottimo spunto di riflessione soprattutto per i genitori che desiderano “salvare” i propri figli da questo mostro mangia pensieri e dall’imbecillità.

Curiose le risposte che numerosi bambini danno alla domanda “che cosa è per te la televisione”, in alcuni casi addirittura viene percepita come vera e propria babysitter.
In generale pare che uno degli elementi più intriganti della tv sia il telecomando, fonte di vera e propria autonomia.

Nel libro vengono analizzate anche tutte le implicazioni che comporta la teledipendenza per un’età così delicata, che è poi quella in cui si forma il carattere e il fisico.
A tal punto, in merito ad una ricerca effettuata in Inghilterra è emerso che non basta mandare due volte a settimana in palestra o in piscina i propri figli per scongiurarne l’obesità, il corpo e la mente dei bambini devono essere sviluppati giocando, inseguendo, rotolandosi, arrampicandosi.

Interessante tutto il capitolo riguardante la pubblicità, e particolarmente illuminante la frase in merito alle risate preregistrate che spesso invadono diversi programmi di intrattenimento: “l’uso ( delle risate preregistrate) implica per coloro che le diffondono una fiducia assoluta nell’imbecillità dello spettatore”.

Contrariamente a quanto si possa pensare il libro non spara a zero sulla televisione, il cui utilizzo, moderato, può addirittura favorire lo sviluppo della capacità critica, l’autore si interroga, piuttosto, sulla effettiva necessità di dover essere necessariamente informati su tutto quel che accade nel mondo in “tempo reale”.

Io sono paranoico – Dennis Diclaudio

Io sono paranoico” libro di Dennis Diclaudio, una sorta di compendio divertentissimo ma non per questo poco scientifico, anzi.
Regalatomi da un caro amico (forse più paranoico di me) è una vera e proprio guida tascabile che ci fa capire quanti e che razza di disturbi mentali noi tutti, senza accorgersene, abbiamo e coviamo dentro, solo che, come dice il sagace autore, a volte mente e copro cospirano contro di noi…

Ogni pagina relativa alle malattie mentali, descritte con estrema creatività, contiene i seguenti capitoli: Questionario ( se rispondi si a tutte le domande, c’è qualche problema…), Monologo interiore, Diagnosi, Eziologia e Cura.

Personalmente ho scoperto di avere quasi tutte le malattie mentali descritte, solo che scoprirlo in modo così divertente fa molto meno male.
Iperekplexia, susto, sindrome di cotard, micropsia, prosopagnosia, ipergrafia, sinestesia…queste sono solo alcune delle malattie mentali che ho rintracciato nel Libro “Io sono paranoico”e che mi appartengono come mi appartiene il cognome, potrei citarne altre 20 forse, il fatto è che io sono veramente paranoica!
Da leggere per sopravvivere a sé stessi!