Il linguaggio degli animali – Bil Gilbert

Stampato nel febbraio del 1972…io non ero nemmeno nata.
Il linguaggio degli animali di Gilbert è un classico imperdibile per chi ama gli animali e desidera anche solo conoscere qualcosa in più, senza pretese da scienziati..con un linguaggio mai tecnico e piacevoli esempi ed eventi vissuti dall’autore a contatto con alcuni animali.

Non mi piace, certo, sapere che c’erano delle famiglie che crescevano scimpanzè come se fossero bambine, perchè un animale è un animale e la sua libertà sta nel capire che non può e non deve essere trattato come essere umano..anche perchè, diciamolo, un animale è migliore di un uomo.

Per esempio, nel libro, si parla delle balene e altri cetacei che soccorrono i propri compagni feriti anche a costo della propria vita, adesso pensate a quegli schifosi che, a Roma, alla Metro, sono passati accanto a quella infermiera caduta a terra, senza muovere un solo dito… pensateci e ditemi: non sono forse migliori i cetacei di quella gente?

Ritornando al libro ci sono anche degli andeddoti.
Intanto io non sapevo che l’antenato del cane è lo sciacallo.

Non potreste mai immaginare di cosa sono capaci le api, sono in grado di indicare alle proprie compagne dove si ptrova un fiore gustoso utilizzando “semplicemente”  una danza in volo che utilizza anche la posizione del sole..insomma noi non saremmo nemmeno in grado di muovere un dito al confronto, e “in generale più lentamente un’ape danza, più lontano dall’alveare si trova il cibo“.

E poi che dire de Il gorilla di montanga, dove si parla di un gorilla che aveva imparato a distinguere ben 22 suoni o di un’altra femmina della stessa famiglia che si era inventata di avere un amico immaginario??
E cosa, invece, di pappagalli e dei delfini?
Sapevate che entrambi sono in grado di imitare la voce umana? Sul pappagallo certo, ma del delfino è la prima volta che lo sento!

Vi lascio con una frase che, in realtà, nel libro si trova proprio all’inizio, ma mi piace finire così:

Tutti gli essere viventi, dalle formiche  con lo strofinamento delle loro antenne, ai filosofi con le loro discussioni  sul signficiato dell’universo, hanno in comune  questa capacità:trovare dei sistemi per comunicare tra loro.

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Il Libro dell’ignoranza

Ho acquistato Il libro dell’ignoranza. Che cosa è verità e che cosa è semplicemente una panzana? Il libro-gioco che svela le nostre false conoscenze (di John Lloyd & John Mitchinson) dopo aver letto quello che la rana verde in copertina mi stava chiedendo, ovvero:

DI CHE COLORE E’ IL VOSTRO CERVELLO?

SE AVETE RISPOSTO GRIGIO

COMPRATEVI QUESTO LIBRO.

Ebbene si, io ho risposto “grigio”.

Non è il solito libro dei “perchè”, fornisce spiegazioni scientifiche e documentate e soprattutto, ti fa ragionare!
Scopri così che alcune”credenze” sono del tutto infondate ma hanno tuttavia trovato fertile terreno nell’immaginario collettivo dove vale sempre la legge del “se lo dicela televisione allora è vero“…

Qualche assaggio solo per spingervi ad acquistarlo perchè a mio avviso merita!

Qual’è la più grande cosa vivente?
Un fungo…un fungo del miele dell’Oregon, 800 ettari …

Quante narici abbiamo?
NO, non 2 ma 4!

….A dimostrazione che è proprio vero che le apparenze ingannano: la cosa più grande che una balenottera azzurra possa ingoiare è un pompelmo…”La gola di una balenottera azzurra ha quasi esattamente lo stesso diametro del suo ombelico“.

Quanto puà vivere senza testa un pollo?
Mike (Fruita in Colorado, anni 1945) visse 2 anni senza testa…

Che cosa contengono le gobbe dei cammelli?
Macchè acqua!… Grasso, contengono grasso!

Da che cosa è prodotta la gran parte dell’ossigeno presente sulla terra?
…Dalle alghe!

Non mancano simpatici e/o illuminanti proverbi citati all’occorrenza, ve ne segnalo due i mei preferiti:

Se pensi di essere troppo piccolo per contare qualcosa, prova a dormire in una stanza chiusa con una zanzara (Proverbio africano)

Visto che la luce viaggia  più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare? (Steven Wright)

L’anello del re Salomone – Konrad Lorenz

Lorenz insignito del premio nobel per la fisiologia e la medicina, è uno degli etologi più famosi, che ha lasciato opere, a mio avviso, eccezionali, almeno solo per il fatto di spiegare in termini chiari, semplici ed esaustivi, il comportamento degli animali e, di conseguenza, dell’uomo.
Il libro prende il titolo “L’anello del Re Salomone”, dal titolo di un capitolo dello stesso dove spiega come il linguaggio degli animali, la natura, sia particolarmente affascinante, si legge: “…E in natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare”.

Chi ama gli animali e soprattutto è cosciente del fatto che questi sono esseri con una propria dignità, deve per forza leggere questo libro.
Utili consigli su come fare un acquario, pochi pesci, meglio uno stile spartano dove tutto evolve secondo i ritmi naturali della natura; curiosità su animaletti e insetti stravaganti o micidiali come i Dysticus.

  • Sapevate che il più cattivo degli animali è il capriolo?? Il tenero Bambi???
  • E che il detto “sano come un pesce” non ha né capo né coda, perché, parola di Lorenz, i pesci sono tra i più cagionevoli del creato!
  • E che il leone è in assoluto il più pigro??
  • E che l’aquila è stupida??

E poi ancora, attraverso esempi di accadimenti curiosi e simpatici, Lorenz parla di taccole, uccelli (i suoi preferiti) , oche selvatiche alle quali fa da mammo, e un intero capitolo dedicato ai cani.
Così parla della sua Tito, cagnetta che, pare, trascorreva tutto il suo tempo sotto la scrivania del suo amato padrone: “Ma neppure la mia Tito era un vero cane … era un personaggio sentimentale di un romanzo ottocentesco…”.

Lorenz è uno studioso che osserva in silenzio, senza interferire, e forse è per questo che la sensazione che si ha leggendo il libro “L’anello del Re Salomone” è pari a quella di che si ha vedendo al cinema, su uno schermo gigante, un meraviglioso documentario sulla meraviglia della vita, in tutte le sue forme e grandezze, dove un voce in sottofondo ci fa emozionare.