Il Bianco rumore dei respiri – Alessandro Vettori

Questo libro, Il Bianco rumore dei respiri di Alessandro Vettori, è capitato nella mia casa “quasi” casualmente.
Scrivo tra virgolette “quasi” perché ho ancora difficoltà a credere di non aver mai conosciuto prima l’autore, regista, pittore, poeta e scrittore.
Molte pagine di questo libro sembrano davvero far emergere ciò che più mi appartiene, ciò che più mi è vicino, come l’amore per l’Arte (mi stupisco quando leggo la citazione de “L’Urlo” di Munch, il mio quadro preferito o quando a metà del libro circa Alssandro Vettori scrive “..l’Arte ci restituisce la nostra individualità”), per la Musica (anche io come uno dei personaggi del libro suono il pianoforte), per la passione per l’Amore inteso come viversi nell’anima, annientare se stessi per accogliere l’altro nella consapevolezza che ciò non comporterà mai una distruzione di sé quanto piuttosto un rigenerarsi, perché l’Amore rigenera le ossa, le idee, la vita le speranze…

Loren e Julia e il mondo intorno e dentro di loro, sono i protagonisti del primo romanzo di Alessandro Vettori,  un romanzo poetico le cui parole sembrano parlare anche grazie alle immagini dei quadri che ne accompagnato le pagine.
Ero lì mentre leggevo di Loren e di come la presenza dell’assenza della propria madre dal “cuore impellicciato di vergogna” lo ha segnato per sempre, ero lì, in un angolo, forse nascosta dietro la porta mentre Julia e Loren si sfioravano la vita per poi unirsi e amarsi, ma la mia non era né semplice curiosità né morboso voyeurismo, io ero realmente lì, dentro le pagine del libro che non stavo leggendo ma che, invece, mi leggeva dentro.

Avrei voluto essere io la destinataria delle parole che Loren taceva a Julia, e sempre io avrei voluto rappresentare la passione di Julia per la vita, lì dove ella pronuncia simili pensieri “ le sue parole come gondole si disperdono tra i canali della mia femminilità…”.
Il vissuto individuale di entrambi, il vivere amandosi ma rifuggendosi anche, la separazione e l’incontro dopo dieci anni durante i quali sommerso come il germoglio che attende la primavera per alzare il capo chino sotto il manto di neve, emerge, mai assopito ma solo silenzioso, un abbraccio…l’abbraccio del libro al lettore, come se queste oltre 170 pagine avessero arti, cuore, occhi, labbra e nervi.

Grazie Alessandro, delle emozioni e della dedica.

Per acquistare il libro scrivete pure all’autore: alessandrovettori75@gmail.com

Blog di Alessando Vettori: crisalididellamente.splinder.com/

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