Pane e tempesta – Stefano Benni

Sono tornata al “mio” Benni e ho trovato la sua essenza in questo nuovo libro Pane e Tempesta – Stefano Benni
Bello, divertente, triste, vero e intrusivo nel senso che poi il bosco ti resta dentro e ti restano dentro tutti i personaggi e le loro parole, come al solito Benni non mi tradisce mai e seppure piccole, queste sono le certezze della vita per le quali vale la pena alzarsi tutte le mattine e prendere un treno schifoso che sarà sempre puntuale nei suoi ritardi, solo per poter leggere Benni…

Chi ha letto Bar Sport troverà qui descritta la sorta del caratteristico locale di un piccolo paese (Montelfo) dove si intrecciano storie semi fantastiche e il tema preponderante è, come per esempio accade in Margherita Dolcevita, l’Ambiente, la Natura, il bosco e le sue creature, ma mai con la sdolcinatezza disgustosa e amara delle frasi dette tanto per.

Qui si ritrovano espressioni tipiche di Benni, quelle 3 o 4 parole messe in fila che dicono praticamente tutto: “L’oste Trincone uscì e sedette sulla sua sedia preferita, una sdraio scampata al Titanic“.

La battaglia per il bar sport è spassosa, le parole scorrono sotto gli occhi come se, al posto delle lettere, ci fossero fotogrammi e quindi è come vedere la televisione ma tenendo acceso il cervello (lo so, sono polemica..).§

Nonno stregone, lo splendido settantenne che racconta ai ragazzini dell’ecosistema del bar sport, il bosco, la casetta rossa, le gare tra i cani (parlanti e pensanti) di Settecanal e lo straordinario Fen Fenomeno di Gandolino.

La storia di Ciccio e la malefica ruspa, il sindaco ventriloquo che si approva da solo i sermoni, la storia di Inclinato Queste suore erano famose perchè quando una di loro moriva la squartuavano, la imbalsamavano e poi la tenevano a messa, oppure a tavola, con loro. Era la loro risposta alla crisi delle vocazioni“.

Per la storia di Grandocca ho pianto, ma saprete che nel mio caso non è una novità…piango per tutto.
“Illuminanti” le motivazioni  date per l’uccisione di marito, figli e suocero da parte di Gelinda.

Il libro termina con lo splendido canto del bosco e questa volta, invece di vedere fotogrammi vi sembrerà di ascoltare musica.

Grazie Stefano

La Grammatica di Dio – storie di solitudine e allegria – Benni

Il libro di Benni, La Grammatica di Dio, storie di solitudine e allegria, è un insieme di storie nelle quali si concentra, in poche pagine, a volte addirittura una, ironia, drammaticità, suspense, riflessioni e tutto quel che un animo aperto alla lettura sa cogliere.

Boomerang: il cane e il suo padrone con finale alla Aghata Christie….
E se nessuno ti parla, allora ti tocca pensare”, frase tratta dal racconto intitolato Mai più solo, dove davvero innumerevoli possono essere gli spunti di riflessione; lo scienziato cerca la scoperta che gli farà vincere il SuperNobel ma alla fine trova solo (si fa per dire..) sé stesso.
L’orco affronta un tema, quello della pedopornografica, estremamente crudo, doloroso, ma il cui finale ci regala un pizzico di sollievo (lo so, non dovrei dirlo…).
Alice (voglio citare questa frase a mio avviso bellissima, una pennellata quasi: “Nel suo quartiere c’è solo qualche albero di Natale in giardino, un abete puttanesco che mostra la chincaglieria alla strada…”) è da leggere e basta e c’è da soffrire.
Una rosa rossa è l’emblema del detto “niente è come sembra”…nemmeno quando, alla fine del racconto, penserete di averne capito al trama.
Pari e Patta è un ‘ “amabile” discussione/confronto tra due riconi che si cornificano a vicenda.
Le lacrime è un racconto romantico che sembra addolcire la piccola ferita apertasi nel cuore dopo aver letto i precedenti racconti.
Orlando furioso D’Amore (L’orlando impellicciato) : cosa si cela dietro l’abbandono di Orlando da parte della bruttina Angelica?
Un alone di mistero e soprannaturale in soltanto due pagine: L’istante.
Fa sorridere, davvero, ma, infondo nemmeno tanto visto che in L’eutanasia del nonnino si legge tra le righe il dolore di chi, incompreso, sceglier di voler morire ma …non può permetterselo.
Un volo tranquillo , Benni, attraverso al voce di “un uomo grasso, sudato, con occhi sporgenti da batrace e una giacca giallastra, color vomito” ammazza gli stereotipi, niente moralismo, solo la cruda realtà.
Sospiro è la storia di un ladro molto particolare…
Solitudine e rivoluzione del terzino Poldoquando l’attaccante non aveva la palla, il terzino guardava il gioco con la tranquillità di una mucca…”.
Frate Zitto decide (?) di non parlare fin quando….
Carmela ha sette anni e vorrebbe volare, anche se parla non è una persona…
Dottor Zero, un giallo dal finale originale; Lezioni sotto il mare è la storia, brevissima, di una scuola di balenottere.
Una soluzione civile, la decisione di aderire alla guerra: ipocrisie, tornaconti e un finale…
Il controllore: ecco cosa c’è dietro l’umanità e i suoi accadimenti…
La strega è la storia di una ragazza che scopre di essere una strega, le sue origini sono intrise nel mistero della stregoneria.
L’indovina, in una sola pagina, ci fa comprendere il potere dell’Amore…
Il presepe vivente racconta della spasmodica ricerca di persone adatte ad interpretare i personaggi del presepe, finale con san Valentino.
Lo spirito del camino, la storia vera..del fiammorgallo, di una famiglia, del camino e, purtroppo, della televisione.