Tutti i figli di Dio danzano – Murakami Haruki

Non ricordavo l’autore altrimenti, forse, non lo avrei preso (avevo già letto di Haruki L’elefante scomparso e altri racconti e non mi aveva entusiasmato) .

Ma l’ho preso Tutti i figli di Dio danzano perchè il mio ragazzo l’ha preso in prestito alla biblioteca.
Non lo so…non mi  piace proprio questo libro, anche se riconosco che è scritto bene e scorre altrettanto, è che le storie non finiscono…non c’è un finale, non c’èè (io non l’ho vista perlomeno) una morale…non mi ha fatto sognare.
Sono una serie di storie che definirei più “storiografiche”.

Per chi ama letture veloci può essere l’ideale, a me, scusate, non è piaciuto.

Una testa selvatica di Marie-Sabine Roger

Una testa selvatica – un inno d’amore ai libri e al potere della lettura di Marie-Sabine Roger
Questo libro è decisamente bello!
Mi è piaciuto come mi piacciono i regali a Natale, mi è piaciuto come mi piace rompere l’uovo a Pasqua, è bello davvero, scritto in un modo che scorre veloce senza perdersi nemmeno una virgola.

Il libro racconta dell’amicizia (per nulla “smielata” iniziata con la conta dei piccioni al parco)  tra un uomo che a stento sa leggere e un’anziana nonnetta che ama, addirittura, i dizionari.
Così rivolgendosi a Germain, Margueritte: “German lei sa a cosa servono realmente i dizionari?” “….Per prima cosa servono a viaggiare”.
Immaginiamo che lei cerchi una parola…difficile …lei la trovae, accanto alla definizione nota la lettera V, seguita da una o più parole. Quella V significa Vedi  ma potrebbe anche voler dire Viaggio. La costringerà a girare le pagine, a cercare nuovi nomi, aggettivi…..

Germain mai amato dalla propria madre, scopre di “amare” questa nonnina e la adotta, lei, inizia a leggergli dei libri, seduta sulla panchina.
L’uomo scopre che conoscere, imparare e perché no farsi anche “bello” con gli amici che non si aspettano sappia mettere insieme soggetto, predicato verbale e complemento oggetto, è un riscatto alla vita che sino ad allora sembra non aver mai vissuto: “…mettersi a pensare è come dare gli occhiali a un miope”.

Non si pensi che il libro sia solo una sorta di dialogo tra i due, c’è, intorno, la vita di Germain, l’amore, la storia della sua infanzia, una madre vissuta come un muro inespugnabile e la scoperta di una crepa solo dopo la sua morte.

Img ripresa da Ibs.it