L’altra parte del mondo – Rita Levi Montalcini

Il libro “L’altra parte del mondo” di Rita Levi Montalcini, si capisce subito dal titolo, parla delle donne, l’altra parte del mondo appunto:”le donne escluse dal potere sono piùlibere nel giudizioe prontea ribellarsi“.

Scorre sotto gli occhi con estrema semplicità, è quindi un testo che tutti possono leggere, non impegnativo e credo volutamente non impegnativo in modo da raggiungere anche il cervello degli uomini…. 🙂

La donna vista in diversi ambiti, descritta da una mente densa di materia grigia, quella di Rita Levi Montalcini, che ci introduce nell’universo che spesso di rosa non ha nemmeno la sfumatura.

Ripeto, non impegnativo quindi in alcuni casi mi ha annoiato però anche da qui ho tratto delle frasi per me molto significative: “non sempre per cambiare le cose c’è bisogno di violenza, molto spesso basta l’indignazione“.
Interessante notare che anche il Premio Nobel, come Oddifreddi ne “il vangelo secondo la scienza”, parla dell’aneddoto della “costola” di Adamola figura femminile, nata dalla costola di Adamo, è considerata dipendente e assume il ruolo di compagna, madre e moglie“.

Parla dell’importanza dell’istruzione (e vorrei sottolineare che quando si iniza a tagliare i fondi all’istruzione se non c’è una chiara ed evidente intenzione ad asservilire il popolo rendendolo ignorante…poco ci manca) e nel libro c’è spazio anche per il ruolo della donna nel digitale e nei social network (come saprete la mia tematica preferita…).

su Ibs

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Il vangelo secondo la scienza – Piergiorgio Odifreddi

Il libro Il vangelo secondo la scienza, che non consiglio come  lettura a tempo perso perché, andando avanti si fa complesso (non è un libro da “sotto l’ombrellone” è un libro che va elaborato), inizia subito in modo chiaro e diretto, non lascia intuire te lo dice proprio: inizia con il perché l’autore abbia avvertito l’esigenza di scrivere questo libro.
Racconta l’aneddoto di un viaggio a Calcutta, qui Odifreddi registra una forte incongruenza tra un suntuoso tempio e, accanto, a pochi passi di morte, la casa dei moribondi di Madre Teresa “…la casa non ha nemmeno un atrio….quei corpi sofferenti e seminudi distesi sul pavimento e privi anche di un letto, nonostante le offerte miliardarie ricevute dalla Santa”.
Il libro non ha come bersaglio principale la chiesa cattolica (anzi) , il bersaglio del libro è tutto ciò che non è scienza, quindi la religione (in generale).
La prima contraddizione religiosa si incontra con la distinzione tra vegetariano e  carnivoro (Genesi IX, 3 e Paradiso Terrestre I, 29).
Il professore di Logica spiega da un punto di vista psicologico termini e concetti quali misticismo, ritualità e teologia.
Per chi come me ama la filosofia, i passaggi (molti a dire il vero) su filosofi come Platone, Agostino, Pitagora, Aristotele, Plotino, Kant sono quasi illuminanti.
Per esempio, particolarmente illuminante (almeno per me che sono una donna) è la riflessione verso la quale Odifreddi ci conduce con, appunto, la pura logica lì dove, raccontando la creazione dell’uomo così come raccontata nella Genesi, sottolinea come Dio per creare l’uomo abbia in lui soffiato (nelle narici) l’anima ma per creare la donna questo soffio vitale viene, per qualche motivo, “dimenticato”…
Odifreddi utilizza non solo la logica ma anche l’ironia e, ovviamente (dico ovviamente perché tra i premi ricevuti dal professore anche quello Galileo dell’Unione Matematica Italiana) la confutazione dei puri “Giochi matematici”….
Impegnativo

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La Questua – Curzio Maltese

Manuale Primo Soccorso Gratis

Edito dall‘Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro (ANFOS) con il patrocinio delle Istituzioni come il comune di Vercelli, il Manuale di Primo Soccorso di Sergio Pagliocca sarà presentato il 5 febbraio alle ore 10,15 presso la Sala Pastore Camera di Commercio in Piazza Risorgimento 12 (Vercelli)  e distribuito gratuitamente fino a esaurimento scorte. Per contattare l’autore sergio.pagliocca (at) gmail.com

L’autore, Pagliocca,  istruttore di primo soccorso e in servizio nella Polizia a Vercelli, ha dato vita ad un testo legibilissimo anche dai non addetti ai lavori.

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Corso online Primo soccorso

La scoperta della mente Roberto Scarponi

Dopo il libro “Lo sviluppo psicologico del feto” (il libro ispirato alla Tesi di laurea in Psicologia e intitolata “L’influenza del nascituro sul comportamento della madre in gravidanza: le vie, i mezzi, il luogo e i confini della comunicazione nei 266 giorni dal concepimento“) ecco arrivare il nuovo libro di Roberto Scarponi intitolato “La scoperta della mente“.
Anche questo libro, che merita certamente di essere letto, è interamente autoprodotto e forse, anche per questo, è un’ “opera” a tutti gli effetti.

Scarponi utilizza con estrema semplicità  terminologie “tecniche” che tuttavia, nel contesto e grazie a diversi esempi e analogie, risultano immediatamente comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

Come di consueto, oltre a citare per voi una delle frasi che più mi ha colpito per l’immediatezza del messaggio (“L’uomo ha investito tutto se stesso per atteggiarsi a costruttore della realtà“) vorrei soffermarmi su un breve periodo del testo che, apparentemente sembra essere ovvio, ma se ci fermiamo a riflettere su quanto Scarponi analizza per noi, credo che, come è accaduto per me, l‘impatto sarà quasi agghiacciante.

“.… La distanza tra la tecnologia dell’ uomo del III Millennio (d.C.) a confronto con la tecnologia dell’uomo dell’età della pietra è incommensurabile. Ma non si riesce ad individuare lo stesso gap nella rappresentazione mentale dell’uomo della pietra con la rappresentazione mentale dell’uomo contemporaneo….”

Questo l’indice del Libro “La scoperta della mente”:

  • Prefazione
  • Il linguaggio non verbale e verbale
  • I test
  • Una rappresentazione metaforica sulla divergenza
  • La complessità dei confini
  • La relazione comunicativa adulto bambino
  • Sviluppo  linguaggio e comunicazione
  • Il ruolo delle emozioni
  • Autismo
  • Il cervelletto
  • Il cervello, il” cuore” dei sentimenti
  • Sviluppo psicologico del feto
  • Astrociti come neuroni
  • Brutti ricordi
  • La psichiatria in Italia
  • La comunità terapeutica
  • Riepilogo
  • La ricerca
  • Conclusioni

PER ACQUISTARE IL LBIRO E’ POSSIBILE SCRIVERE DIRETTAMENTE ALL’AUTORE :

Roberto Scarponi
Via Cornelia 50  00166 Roma
http://scarponiroberto.blog.tiscali.it
scarponi.r@tiscali.it

 

Il lamento del bradipo – Sam Savage

Non avevo mai letto nulla di Savage, pur conoscendolo di “nome” dopo l’enorme successo del romanzo Firmino (2006), ho iniziato a leggere Il lamento del bradipo con un po’ di “sospetto” come accade per tutte le cose che non si conoscono, ma non l’ho ri-cacciato nel cassetto come si fa, adesso, con quei poveracci degli extracomunitari…ho continuato a leggerlo, piano piano, con calma, con tutta l’umiltà di chi sa di essere “ignorante” inquanto ignora ciò che gli è davanti…
Infatti mi è piaciuto molto, nonostante non sia il genere di libro che consiglio a chi affronta uno stato di depressione, e non perchè il libro sia deprimente ma perchè è crudelmente reale…

E’ drammatico-ironico, il romanzo è una serie di lettere che il protagonista giornalista Andrew Whittaker, scrive a diversi destinatari e attraverso le quali snocciola la sua vita, i suoi timori, le sue speranze, i suoi fallimenti…insomma se stesso.
Le lettere, che scrive nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre e che sembrano essere i testimoni inconsapevoli di una preannunciata tragedia o quasi, vengono inviate agli inquilini del palazzao, in sfacelo, di sua proprietà, alla ex moglie alla quale è ancora legato, alla sorella odiata e ai lettori aspiranti redattori di Bolle che il più delle volte vengoo stroncati con estrema (e aggiungerei sana) durezza.
Posso dirvi cosa proprio non appartiene al protagonista: la sdolcineria.
E’ diretto nelle sue comunicazioni con l’esterno e lento, forse porprio come il bradipo, nel comprendere che forse i passi che sta facendo non sono quelli che avrebbe dovuto fare…

Vorrei citare, come di consueto, una frase del protagonista che a me è piaciuta moltissimo:

“Quanto a Dio, io  non sono semplicemente un agnostico, sono un seguace dell’indifferentismo”.

Per chi, come me, non conoscesse Savage, basti sapere, per capire “chi è”, che era un ex prof. di filosofia, poi diventato meccanico di bici, poi ancora carpentiere e pescatore, per arrivare, ad oggi, all’arte della scrittura.

Infine, siccome i libri sono delle vere e proprie opere d’arte, vorrei sottolineare che molto, ma molto carina è anche la copertina del romanzo, opera di Saul Steinberg.

Saul Steinberg