Le nebbie di Vraibourg – Veronica Elisa Conti

Grazie a Veronica Elisa Conti. Grazie per due motivi.

Primo, perché mi ha scritto chiedendomi di leggere il suo libro…e per me questo è un onore, a prescindere dalla bellezza del libro.
Secondo, perché il libro è veramente bello.

Le nebbie di Vraibourg, con il quale l’autrice ha vinto il Premio Luigi Malerba, è un romanzo che finisce come non avresti mai pensato.
Scorre liberamente sotto gli occhi perché il linguaggio, seppur accurato, è assolutamente “aperto” ad accogliere il lettore che ben presto (a me è accaduto con la prima entrata in scena dello strano Dorian) è “costretto” a indossare i panni di uno dei protagonisti. Dico “costretto” perché non è un libro da leggere, ma da vivere.
Sfido chiunque a non provare empatia con il giovane Etienne, orfano da sempre e mantenuto al collegio da uno sconociuto fin quando lo stesso sconosicuto non gli chiederà di aiutarlo nel rendere più “colta” la vita dello strano figlio, proponendogli di diventare il suo insegnante.
Ma attenzione perché nulla di quel che ho detto è, in realtà, quello che ho detto .
Non intendo svelare qui né la trama né, ovviamente, il finale perché è troppo “inaspettato” per essere distrutto da qualche frase che non renderebbe lo stesso effetto di una lettura tutta di un fiato delle 157 pagine.

Etienne, Dorian, Tancrède Des Essarts (il nobile), Ophélie, Madlein, Thèrése (tenente a mente questo nome… come nella vita reale, anche qui, anche a Vraibourg, l’apparenza ha la meglio sulla realtà), sono tutti i personaggi che man mano, durante la lettura, si fanno persone e sono sicura che, in qualche modo, riconoscerete alcuni tratti tra i vostri parenti, vicini di casa, conoscenti…

Avrei voluto anche io essere lì dentro al libro, avrei voluto seguire il misterioso Dorian addentrarsi nel bosco o assistere all’ultimo atto.
Il finale, come sopra accennato, è tutta un’altra cosa rispetto l’inizio e non sarò certo io a rovinarvi la festa.
Quel che mi è capitato è che ho immaginato il finale e non c’ho azzeccato nemmeno una virgola e questo, anche questo, mi è piaciuto.

Potete acquistare il libro qui

Annunci

I pesci non chiudono gli occhi – Erri De Luca

Direi che mi è assolutamente piaciuto.
Anzi, direi di più.
A volte mi sono sentita quasi in imbarazzo perchè tra il protagonista, lui bambino che scopre l’affetto e lei co-protagonista bambina eroina, sembrava ci fossi anche io, un lettore “intruso” che grazie (per me) e sfortunatamente (per loro) al linguaggio vivo e poetico è dentro le scene che De Luca racconta.

Così quando i due ragazzi si sono dati il primo (secondo) vero bacio inriva al mare mi è venuto quasi l’istinto di distogliere, per discrezione, lo sguardo dal libro.
E’ una piacevole lettura che ho consumato in pochi giorni (115 pagine) prima di andare a lettoe svegliandomi mi ricordavo, ogni volta, la sensazione che le pagine del libro mi avevano regalato la notte.
Non c’è un solo film in tutta la stora  (triste) della TV nèdel cinema che riesca a darmi le stesse emozioni che un libro sa darmi.
La scoperta dell’inferiorità serve a decidere di sé“.. per motivi di copyright non posso riproporre tutto il testo della pagina 111, ma è qualcosa di veramente emozionante, delicato e delicatamente perforante.

Comici spaventati guerrieri – Stefano Benni

So di essere ripetitiva perché non esiste una sola recensione dei libri di Benni nella quale io non lo abbia elogiato.
Per me è un genio delle parole e lo è sempre e lo è anche con questo libro, Comici Spaventati Guerrieri, storie che si intrecciano, ironia, acutezza nell’interpretazione degli stati d’animo, fluidità assoluta della lettura, originalità, sentimenti, insomma è sempre lui, uno dei miei preferiti e non si smentisce mai.
Lucio Lucertola, Lupetto, Arturo, Lucia, Carlo Camaleonte, Leone e molti altri personaggi, anzi direi “persone” popolano le vicende di un libro intenso.
Mentre lo leggevo mi è venuto in mente un buffet.
Io non sono golosa, mangio quel tanto che serve per vivere, però, è innegabile, davanti a un bel buffet che oltre a essere bello è anche buono, è innegabile, dicevo, che chiunque, quindi anche io, non si affolli a riempire il piatto con ingordigia.
Questo libro si legge con ingordigia, ecco.
Anche in questo caso voglio citarvi alcuni passi, non posso citare tutte quelli che avrei voluto quindi ho scelto quelli per me più significativi, quelli che hanno colpito direttamente la sede dell’animo che è nel cervello subito dopo aver attraversato l’occhio.
Lucio Lucertola, professore in pensione che “ In un bicchiere sul comodino ritrova il sorriso da cui si è separato per una notte.
Ed è sempre Lucio che si intrattiene nel dialogo, eccezionale, con Bice, la sua bicicletta “acquistata nel 1962 nel negozio di velocipedi…”.
Il babbo di Coniglio “…lo si può vedere alla finestra incastonato nella poltrona, un Buddha in mutande aureolato da mosche. Attualmente sta sparando proiettili di telecomando su uno schermo in burrasca.
Anche in Comici Spaventati Guerrieri non può mancare il riferimento al mondo del lavoro e nello specifico al tema dell’infortunio.
Arturo, dopo che un macchinario tedesco da lui domato per anni in fabbrica, un giorno si ribellò e gli strappò il braccio dal gomito”.
Infine, solo per darvi l’idea di come sappia tradurre in parole un quadro (ditemi se mentre leggete queste ultime parole che vi citerò non avete l’impressione, esattamente, di vedere quel che state leggendo), in merito alla notte, Benni scrive: “Man mano che la notte arrivava in città la salutavano parole luminose. Alcune erano lunghe e pulsanti, tremavano e camminavano invitando a film e snack e ristori, altre erano semplici punteggiature, virgole di lampioni, esclamativi di semafori, file di punti rossi di auto incolonnate.”

copertina libro Comici spaventati guerrieri

Libri in regalo a Siena, 2 ottobre!

Sabato 2 ottobre a Siena con l’iniziativa intitolata “Ottobre Piovono Libri“, Asmos, l’Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese, aprirà le sue porte per dare libri gratis  a tutti coloro che amano leggere soprattutto di storia, storia politica e filosofia politica (periodo ‘900), libri e periodici in esubero dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 17 in via San Marco.

Accorrete numerosi e presto…visto il “caro libri” potrebbe esserci il rischio di trovare  la “ressa”….magari, verrebbe da dire, significherebbe che improvvisamente per qualche strano motivo gli italiani hanno deciso che forse è meglio leggere piuttosto che rimbecillirsi davanti al Grande Fratello o correlati…(che tanto è tutto uguale!).

Indirizzi e riferimento per avere ulteriori info:
Via San Marco, 90 – 53100 SIENA
Tel. e fax 0577-284244
e-mail: asmos_archivio @ libero.it

News che trovate anche su Sienafree

Eventi – La città del Libro, 7 – 10 ottobre, Grottaferrata

Dal 7 al 10 ottobre a Grottaferrata, (Roma, splendidi Castelli Romani…io si di queste parti… 🙂 ) si terrà l’evento interamente dedicato ai Libri, a queste creature cos speciali… La città del Libro: tutti gli eventi sono gratuiti!

Eventi teatrali, musica, laboratori, mostre fotografiche, proiezioni film dedicate a Visconti e ovviamente, libri…tanti libri da gustare, toccare, sfogliare, comprare…

Per quanto riguarda gli eventi serali del 7, 8 e 9 ottobre nel Piazzale dell’Abbazia di San Nilo, è previsto un accesso gratuito con invito fino ad esaurimento posti. L’invito si può ritirare presso l’Ex Tipografia dell’Abbazia di San Nilo a partire dal 1 ottobre dalle ore 12.00 alle ore 18.30, oppure telefonando all’Info Point: 0697616715 – 3470780957 (h. 10.00-18.00)

Book in progress, progetto innovativo!

Ho appena finito di leggere Nova (esce con il Sole24ore il giovedì ed è assolutamente obbligatorio comprarlo perchè vi da un’enormità di informazioni, news inerenti ricerca, innovazione e creatività) , ci sono alcune news ed eventi inerenti i libri e vorrei segnalarvene una che reputo veramente degna di nota.

Il mio totale plauso al preside dell’Istituto tecnico Ettore Majorana di Brindisi perchè dal 15 settembre molti dei suoi studenti si recheranno a scuola con il solo pc, perchè i libri se li sono fatti da soli a scuola con licenza creative commons.
Il progetto si intitola Book in progress ed veramente innovativo sotto ogni punto di vista: pensate alla schiena degli studenti, pensate al risparmio di carta, pensate al risparmio economico conseguito per non aver dovuto acquistare libri di testo a dir poco cari (e poi dicono che la cultura è di tutti…) , pensate a tutto quel che vi passa per la testa, io penso che sia eccezionale, un vero, forse uno dei pochi, esempio di convenienza su tutti i campi: bravo preside!

Il preside lanciò, già un anno fa, il progetto e, a oggi, questo conta en 14 Istituti italiani che hanno auto prodotto libri per 16 diverse materie, non solo in formato elettronico ma anche cartaceo (per chi lo vuole acquistare basta un contributo di 35 euro).

Come funziona Book in progress?
E’ più semplice a vedersi che a dirsi, qui trovate il video dimostrativo..

Gli Istituti interessati possono aderire al progetto utilizzando un Modulo che trovate cliccando il seguente link

Spero che l’iniziativa abbia successo e vi invito a segnalarla, se lo meritano!
Istituto Ettore Majorana di Brindisi

Il Libro dell’ignoranza

Ho acquistato Il libro dell’ignoranza. Che cosa è verità e che cosa è semplicemente una panzana? Il libro-gioco che svela le nostre false conoscenze (di John Lloyd & John Mitchinson) dopo aver letto quello che la rana verde in copertina mi stava chiedendo, ovvero:

DI CHE COLORE E’ IL VOSTRO CERVELLO?

SE AVETE RISPOSTO GRIGIO

COMPRATEVI QUESTO LIBRO.

Ebbene si, io ho risposto “grigio”.

Non è il solito libro dei “perchè”, fornisce spiegazioni scientifiche e documentate e soprattutto, ti fa ragionare!
Scopri così che alcune”credenze” sono del tutto infondate ma hanno tuttavia trovato fertile terreno nell’immaginario collettivo dove vale sempre la legge del “se lo dicela televisione allora è vero“…

Qualche assaggio solo per spingervi ad acquistarlo perchè a mio avviso merita!

Qual’è la più grande cosa vivente?
Un fungo…un fungo del miele dell’Oregon, 800 ettari …

Quante narici abbiamo?
NO, non 2 ma 4!

….A dimostrazione che è proprio vero che le apparenze ingannano: la cosa più grande che una balenottera azzurra possa ingoiare è un pompelmo…”La gola di una balenottera azzurra ha quasi esattamente lo stesso diametro del suo ombelico“.

Quanto puà vivere senza testa un pollo?
Mike (Fruita in Colorado, anni 1945) visse 2 anni senza testa…

Che cosa contengono le gobbe dei cammelli?
Macchè acqua!… Grasso, contengono grasso!

Da che cosa è prodotta la gran parte dell’ossigeno presente sulla terra?
…Dalle alghe!

Non mancano simpatici e/o illuminanti proverbi citati all’occorrenza, ve ne segnalo due i mei preferiti:

Se pensi di essere troppo piccolo per contare qualcosa, prova a dormire in una stanza chiusa con una zanzara (Proverbio africano)

Visto che la luce viaggia  più veloce del suono, sarà per questo che molte persone appaiono brillanti finchè non le senti parlare? (Steven Wright)