L’altra casta: Privilegi, carriere, misfatti e fatturati da multinazionale

Il libro L’Altra Casta, andato in stampa nel marzo del 2008, l’inchiesta sul sindacato condotta da Stefano Livadotti (de L’Espresso), inizia subito con un attacco diretto ai “3 porcellini”, Bonomi, Epifani e Angeletti e continua a sviscerare notizie, indagini (sembra che gli italiani si fidino più delle banche che dei sindacati!!!!).

Il testo presenta dati e cifre che sembrano testimoniare con nessun intento diffamatorio, la costante perdita di ruolo originario dei sindacati.
Interessante, in merito alla precarietà dei giovani, l’accaduto con l’allora ministro Nicolais che , per svecchiare la P.A. “prevedeva il pensionamento incentivato e volontario degli ultra 60enni, per ogni dieci che avessero lasciato la scrivania  sarebbero stati assunti sei tra giovani e precari ……ancora un po’ e i sindacati se lo mangiavano vivo…”.

Incredibile la parte dedicata alle diverse contrattazioni: “l’intesa valida per le imprese che producono ombrelloni …è diversa da quella delle aziende che del manufatto forniscono il manico…Non potevano mancare regolamentazioni specifiche  per i soffiatori di palloncini, i tagliatori di sughero e perfino i parroci..”
Ampiamente trattata la problematica della sicurezza sul lavoro con un titolo che già dice tutto: Lacrime di coccodrillo alla Thyssen-Krupp.

Quello che più mi ha stupito (non so se stupito è la parola adatta ma mi sono ripromessa di non scrivere parolacce..) è lo sciopero della scarpa sinistra, negli anni settanta.
Interessante anche i contenuti del libro Prerogative sindacali normativa di riferimento: per esempio sapevate che la delega al sindacato può essere revocata solo entro il 31 ottobre  di ogni anno e gli effetti della revoca decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo?
Ma perché?????
Sapevate che la dichiarazione dei redditi che andiamo a fare ai CAF non è del tutto gratuita?
Già perché se è vero, ed è vero, che lo stato da ai CAF 15, 7 euro per ogni dichiarazione e se è vero,ed è vero, che lo stato siamo noi…chi è che paga alla fine???

Livadotti prosegue poi nel sottolineare i numerosi benefici fiscali dei quali usufruiscono i sindacati, le pensioni doppi per alcuni “pezzi grossi”.
Non poteva mancare un capitolo sull’Alitalia (tasso di sindacalizzazione pari al 77,9% e 87,1% tra i piloti): “Eldorado Alitalia”.
Le divise delle hostess disegnate dalle sorelle Fontana????
Se un pilota parte da Roma per andare a prendere servizio a Milano, la metà della durata del viaggio che lo vedrà impegnato nelle parole crociate viene considerata servizio”.

Ce né pure per le Ferrovie…(Ferrandina-Matera), per le Poste, per l’Inps

L’informazione non ha colore politico, quindi suggerisco a chiunque, di destra, sinistra o centro, di leggere l’Altra Casta.

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Bavaglio di Peter Gomez, Marco Lillo, Marco travaglio e introduzione di Pino Corrias

Bavaglio, libro scritto da Travaglio, Gomez, Lillo e introduzione di Corrias, è un concentrato di eventi, diabolici intrallazzi, vizi e pochezze della politica italiana, non solo su Berlusconi ma anche sulla Sinistra (L’opposizione, sconfitta come neppure lontanamente immaginava, galleggia imprigionata dal torpore e dalla resa dei conti…Un Paese che la Sinistra dimostra di non conoscere più. Di non sapere ascoltare, né prevedere. ) e, tutto sommato, su un popolo, quello italiano, che non riesce più a vedere altro che non siano film, varietà e reality in tv.

A parte l’inutilità, a mio avviso, di pubblicare per filo e per segno l’intercettazione telefonica tra Saccà e Berlusconi ( e spesso questo tipo di cose piace leggerle agli stessi morbosi telespettatori che vivono di pane e reality), Bavaglio è un testo, oserei dire, storiografico: non ci sono, o sporadiche davvero, considerazioni personali il cui intento sia confondere il lettore.
E’ la storia così come biecamente avvenuta e riportata interamente senza varianti alcune, intercettazioni, sentenze, leggi, comparazioni tra istituti giuridici e altro.

Passeranno dalla cronaca alla storia della Repubblica questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: i giorni del bavaglio.
Così inizia il libro che parla e ci informa in merito a diversi eventi tutti, o quasi, inesorabilmente collegati tra loro, come fosse un “disegno divino” …
Lo sfacelo di Napoli e dell’immondizia, il decreto sicurezza nato dall’esigenza, scrive Travaglio, di diffondere paura (La paura o merce politica…la chiave di ogni consenso…Secondo i dati ISTAT, Eures e Ministero dell’Interno gli omicidi, in realtà, diminuiscono, sono i morti nei cantieri a crescere…), il Lodo e le bugie annesse (non esiste l’immunità per alte cariche in altri paesi, tutt’al più in Grecia, Portogallo e Israele e comunque nemmeno qui il premier gode di alcuna protezione.)

Ampio e corposo il capitolo dedicato alle leggi definite “vergogna” che caratterizzano il “golpe al rallentatore”operato dal Premier ma nemmeno così fortemente ostacolato dall’opposizione, il provvedimento sicurezza, si legge, è “un caso di schizofrenia legislativa”.

(Spiegazione dell’Art.8 (Modifiche all’articolo 271 del Codice di procedura penale): Se qualcuno denuncia omicidi volontari in una clinica e il giudice dispone di intercettazioni, ma alla fine scopre che gli omicidi sono colposi …dovrà cestinare le prove degli omicidi colposi. Che resteranno impuniti….

Arriva poi il capitolo dedicato al bavaglio messo all’informazione, soprattutto quella proveniente dalla carta (bellissima la dichiarazione della Corte europea in merito: In una società democratica, bisogna adottare la massima prudenza nel punire i giornalisti per violazione del segreto istruttorio…visto che essi esercitano la missione di “cani da guardia” della democrazia..), il discorso si snocciola attraverso un’interessante analisi della norma “pro-vaticano”, alle farneticazioni di Alfano, il processo Mills (è possibile leggere la lettera che quest’ultimo ha inviato al suo commercialista) e tutta la vicenda Saccà – Berlusconi.

Vorrei chiudere questa recensione con uno dei quattro aforismi che si leggono all’apertura del capitolo centrale, ovvero Bavaglio.

La frase che ho scelto è di Paul Valéry, e per un po’ sarà la mia frase…
“C’è solo un modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi”
Aggiungo io …

Molte trasmissioni tv sono dei veri e propri sonniferi…..
Leggete, è meglio!!

Segnalo il sito di Travaglio, Gomez e Corrias: www.voglioscendere.it