Breve guida al suicidio – Giuseppe Galato

Non é quello che sembra, lo dico in apertura perché di questi tempi potrebbe sembrare una cosa seria…e in effetti é una cosa seria (perché il libro fa riflettere anche se in modo ironico, sui molteplici paradossi dei nostri tempi) ma non parla realmente di suicidio anche perché altrimenti sarebbe un reato ( insomma nulla a che fare con l’istigazione).
Detto questo, é un testo dissacrante, duro ma al contempo vero o tragicomicamente vero.
Non recensisco libri che non mi sono piaciuti, a meno che non si tratti di autori “storici”, morti insomma, di modo che non possano offendersi…
Questo mi é piaciuto perché l’ho trovato in linea con lo stile dei miei due autori preferiti ovvero Benni e Pennac.
E poi lo devo dire, probabilmente chi mi ha chiesto di leggere “Breve guida al suicidio” in qualche modo mi conosce o comunque conosce questo blog, perché questo libro non puó non piacere a una come me 🙂 .
Tornando al libro di Giuseppe Galato, sono 100 pagine di storie semi-vere, é difficile dire quanto di vero e quanto di inventato ci sia all’interno di ogni storia, vi diró di piú…
Letto 6 o 7 anni fa avrei pensato subito senza esitazione alcuna, che erano tutte storie inventate, ad oggi, pur rendendomi conto della impossibilitá direi “tecnica” che questi fatti possano essere davvero accaduti, potenzialmente TUTTO puó essere..siamo in una (in)civiltá quasi geneticamente cacofonica dove trovare un senso etico morale puó essere molto piú complicato che trovare un partito politico degno di questo nome.
Nello specifico ci sono diversi punti in perfetta sintonia con me, ma ne cito solo alcune, intanto il fatto di considerare le soap opera come la morte mentale: “molte persone sembrano sembra riescano a porre fine alle loro esistenze rimanendo in vita per molti anni, magari guardando soap opera…”.
Sui modi per suicidarsi non posso non citare “volevo darmi fuoco, ma la benzina costava troppo“…
Non posso ( nemmeno volendo, credetemi) non citare qualcosa sulle storie dove protagonista é la religione.
La Bibbia non é in realtà un testo sacro, ma il tentativo di scriver un best-seller Fantasy“.
Da non perdere il dialogo (pag 74) tra Dio e il sig. Grisoni…

Non é un libro per diciottenni né per 25enni cretini o comunque non per cretini di qualsiasi etá.
É un libro che ha lo “svantaggio” di dover – necessariamente – essere letto da persone intelligenti, mi rendo conto di sembrare poco modesta ( in questo modo mi auto definisco intelligente) ma lo sono davvero e anche tu che leggi evidentemente, perché sennó sul mio blog non ci saresti mai arrivato 🙂 .
Qui trovate link di riferimento:
Breve guida al suicidio

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L’Aquila, condizioni al 1°novembre 2011: foto

Al ritorno da un weekend trascorso nelle Marche, ho chiesto al mio compagno di passare per L’Aquila, una città che mi ha dato una seconda vita all’età di 19 anni, ma questa è un’altra storia.
Volevo passare perché volevo vedere se rispetto allo scorso anno fosse cambiato qualcosa.
La risposta è NO.
Non è cambiato nulla, L’Aquila sembra un paese fantasma, qualcuno si aggira nella piazza ma non sembra che nessuno vi abiti, ci sono solo due cani che sembrano proteggere il centro storico.
Ecco qui le foto di come oggi è L’Aquila, il terremoto sembra esserci stato ieri…il tempo sembra essersi fermato, tutto è rimasto come era…
I puntellamenti non consentono alla popolazione di poter tornare nelle loro abitazioni, sono infatti opere di conservazione ma non di ristrutturazione.
L’Aquila è una città di “puntellamenti”, ovunque, ancora adesso.

Ci sono locali aperti, transennati, locali desolati, ci sono vie dove regna il silenzio più totale, dove il silenzio è surreale perché non siamo a 3000 metri di altitudine!
Ci sono ancora molte zone rosse dove non è possibile transitare.

ps. per tutti coloro che amano scrivere e sono stati in vacanza in una delle città dell’Abruzzo, c’è un concorso!

Si vince un soggiorno a L’Antico Feudo!

http://www.lanticofeudo.it/vacanza-ideale/

La fine del mondo storto – Mauro Corona

Per chi ama (e adora) la Natura come me, leggere libri come questi è come sentirsi a casa, ovunque si stia, sull’aereo inviaggio verso Dublino, sul treno per raggiungere Roma,  a lavoro, durante la pausa pranza..è un libro “buono” che ci fa comprendere con un linguaggio chiarissimo ma mai scontato,l’importanza del preservare le Energie che la Natura ci dona gratuitamente ogni giorno.
Lungi dall’essere un libro romantico o ridondante nei concetti che da anni ci propinano con pubblicià progresso che passano veloci come fulmini tra un pianto e l’altro di qualche talk show, La fine del mondo storto di Mauro Corona è a volte “atroce”, duro.

Immaginate che un “giorno il mondo si svegla e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica..Gli uomini si guardano l’un l’altro, hanno occhi smarriti e il terrore stringe i loro cuori. E ora come faranno?

Di occasioni di immaginare cosa possa accadere ce ne sono molte, basta un po’ di immaginazione appunto..ma leggere così nero su bianco fa quasi paura…
La prima volta che nel libro si cita il titolo stesso, ovvero di “la fine del mondo storto” è a pagina 29, quasi alla fine lì dove si preannuncia l’arrivo dell’inverno “si porta nella gerla la fine del mondo…la fine del mondo  storto.Un mondo pieno di roba superflua..un’anguria marcia disfatta dalle scarpe ferrate dell’eccesso“.

Che succede a questo punto? Alcuni sopravvivono altri no…meglio chi ha vissuto e vive in montagna che sa ancora usare le mani…qualche politico sopravvive (io direi..putroppo 🙂 ) ma anche qui la frasce che accompagna “la scena” è davvero spiazzante…Non vi resta che leggerlo perchè se mi seguite allora vi piacerà!
Poi fatemi sapere!

PS. Sono andata sul sito dell’autore Mauro Corona ho trovato altri titoli e bellissime copertine (io guardo anche quelle…) che acquisterò sicurament; quella di sotto riportata è la copertina de La fine del mondo storto.

Cliccando sull’immagine della copertina del Libro accedete a IBS Libri

Il terrore degli evasori, la tracciabilità dei pagamenti

Tra i tanti blog utili e meno utili, ne ho scovato uno (non vi nascondo che avrei voluto farlo io!) sull’evasione, Antievasione.blogspot.com e siccome sono molto ma molto sensibile a questo argomento visto che io come tutti voi che mi leggete (credo…spero..) pago le tasse, voglio recensirvi questo articolo tratto dallo stesso blog Il terrore degli evasori, la tracciabilità dei pagamenti…lo trovo illuminante, inizia così:

La crisi finanziaria che stiamo vivendo ha spinto il governo Berlusconi a cercare risorse con una modalità del tutto sconosciuta a tutto l’esecutivo: la lotta all’evasione. Sarà forse per l’inesperienza in questo campo che si è mancato di utilizzare lo strumento forse più efficace in questo campo, cioè la tracciabilità dei pagamenti.…….

Santoro, “Tutti in piedi” con lui, per noi, per la nostra libertà!

Si chiama “Tutti in piedi” ed è l’iniziativa di Santoro definita come “la trasmissione-manifestazione” che tra 3 giorni, il 17 giugno alle ore 21, andrà  in diretta da Villa Angeletti (Bologna).
Vi parteciperanno grandi (davvero) come Elisa Anzaldo, Maurizio Crozza, Serena Dandini, Teresa De Sio, Antonio Ingroia, Max Paiella, Daniele Silvestri,  Subsonica, Marco Travaglio, Vauro e tanti altri.

Come immagine di sfondo del sito Tutti in piedi è stata scelta una vignetta di Vauro..che come al solito la dice lunga…insomma, la vera evoluzione dell’essere umano sta nel combattere per le proprie idee, per la libertà.

FATE GIRARE!

Grazie, ecco perchè senza gli immigrati saremmo perduti

Il libro intitolato “Grazie, ecco perchè senza gli immigrati saremo perduti” di Staglianò è una dimostrazione palese dell’imbecillità di chi pensa che l’Italia può campare senza immigrati.
Non è un testo “sentimentale” strappalacrime ma, invece, un testo “scientifico” che, dati alla mano, ci fa comprendere quando dal punto di vista economico gli immigrati siano, attualmente e per il futuro sempre di più, la soluzione della crisi italiana e non solo direi.
24 vicende per ogni ora della giornata, per “ogni giornata, una giornata gentilmente offerta dali stranieri“.

Il libro inizia subito con una percentuale.
Il 10% del Pil  è prodotto dagli immigrati.

Inizia con le ore 1: le badanti, ci avete mai pensato?? Dove vanno le badanti che si ammalano? Chi “bada” a loro?
Ore 2, i pescatori: lo sapevate che molti pescatori hanno nomi italiani ma sono stranieri perchè così fanno maturare la pensione agli italiani??
Ore 5: addette alle pulizie come Afida, straniera che deve anche mantenere il marito (ITALIANO) perchè invalido al 75%, lei prende 600 euro di stipendio e ne paga 750 di affitto.
Ore 13: cuochi e lavapiatti, lo sapevate che la migliore carbonara premiata dal Gambero Rosso è stata cucinata da un tunisino??

Detto questo, bisognerebbe solo ricordarsi una cosa, una cosa soltanto: dal 1861 ben 30 milionidi italiani sono partiti per cercare lavoro all’estero…OVVERO SONO IMMIGRATI!

Blog di Riccardo Staglianò

Book in progress, progetto innovativo!

Ho appena finito di leggere Nova (esce con il Sole24ore il giovedì ed è assolutamente obbligatorio comprarlo perchè vi da un’enormità di informazioni, news inerenti ricerca, innovazione e creatività) , ci sono alcune news ed eventi inerenti i libri e vorrei segnalarvene una che reputo veramente degna di nota.

Il mio totale plauso al preside dell’Istituto tecnico Ettore Majorana di Brindisi perchè dal 15 settembre molti dei suoi studenti si recheranno a scuola con il solo pc, perchè i libri se li sono fatti da soli a scuola con licenza creative commons.
Il progetto si intitola Book in progress ed veramente innovativo sotto ogni punto di vista: pensate alla schiena degli studenti, pensate al risparmio di carta, pensate al risparmio economico conseguito per non aver dovuto acquistare libri di testo a dir poco cari (e poi dicono che la cultura è di tutti…) , pensate a tutto quel che vi passa per la testa, io penso che sia eccezionale, un vero, forse uno dei pochi, esempio di convenienza su tutti i campi: bravo preside!

Il preside lanciò, già un anno fa, il progetto e, a oggi, questo conta en 14 Istituti italiani che hanno auto prodotto libri per 16 diverse materie, non solo in formato elettronico ma anche cartaceo (per chi lo vuole acquistare basta un contributo di 35 euro).

Come funziona Book in progress?
E’ più semplice a vedersi che a dirsi, qui trovate il video dimostrativo..

Gli Istituti interessati possono aderire al progetto utilizzando un Modulo che trovate cliccando il seguente link

Spero che l’iniziativa abbia successo e vi invito a segnalarla, se lo meritano!
Istituto Ettore Majorana di Brindisi